I Lupi escono sconfitti dallo stadio di Marassi, e interrompono la serie positiva che li aveva visti ottenere tre vittorie consecutive.

C'è da dire subito che i ragazzi di Ballardini hanno fatto poco per portare via punti da Genova. Al cospetto di una Sampdoria alla disperata ricerca di punti per la salvezza, Sounas e compagni non sono stati all'altezza delle giornate migliori. Forse a giocare un ruolo decisivo in questa serata in terra ligure sono state le differenti motivazioni delle due contendenti. L'Avellino era probabilmente già pago dei nove punti in tre gare, mentre i padroni di casa si giocavano praticamente il futuro, la permanenza in Cadetteria.

La formazione di Attilio Lombardo ha interpretato la gara come doveva fare, spingendo con veemenza alla ricerca del successo, per non finire nel baratro di una crisi profonda, forse addirittura irreversibile. Certo i Blucerchiati non erano e non sono stati irresistibili, perché erano nervosi e disordinati , e per questo non irresistibili. Ma l'Avellino ha probabilmente sbagliato l'approccio mentale in questa sfida, anche perchè non poteva contare su particolari necessità di classifica.

Il tema tattico del match si è caratterizzato per il sovrabbondante possesso palla da parte dei Blucerchiati, a cui i Lupi non hanno opposto un gioco ragionato, anzi sono stati spesso, se possibile, anche più scoordinati e confusionari degli avversari. Ne è scaturita una gara spigolosa e priva di particolare spettacolo, giocata più sul filo dei nervi che della tecnica. Primo tempo senza particolari squilli, ove si eccettui un'occasione da parte di Sounas che non è riuscito a superare il portiere avversario, facendosi intercettare il tiro, scagliato da pochi metri, sebbene da posizione non ideale.

Chiusa la prima frazione di gioco con l'Avellino che dava comunque l'impressione di poter controllare senza particolari affanni i tentativi velleitari dei Blucerchiati, nella ripresa i ragazzi di Ballardini hanno arretrato ulteriormente il proprio raggio di azione, dando modo ai Liguri, non solo di fare la partita, ma anche di farsi minacciosi nella trequarti biancoverde. Ad ogni modo, quando si era arrivati a ridosso dell'ultimo quarto d'ora di gara, i Lupi si sono fatti sorprendere da un tiro cross dalla sinistra di Brunori, che, dal lato corto dell'area avellinese, ha scoccato un tiro a giro, che sembrava più un cross che una vera e propria conclusione diretta in porta. Sta di fatto che la sfera, carica di effetto, ha assunto la parabola giusta per le speranze blucerchiate, andando ad infilarsi nell'angolino alla sinistra di Daffara, che non ha potuto evitare il gol.

Ci si attendeva la reazione dei Lupi per cercare di rimediare alla rete subita, ma la Samp ha preso ulteriore coraggio dal vantaggio ottenuto ed è riuscita addirittura a raddoppiare , grazie ad un colpo di testa del giovane difensore Palma, che raccogliendo un clacio d'angolo dalla destra, ha deviato di testa la sfera in fondo al sacco. Mancavano esattamente dieci minuti al novantesimo. E nella bolgia di Marassi, i Lupi hanno tentato generosamente di riportarsi in avanti. All'84' su cross dalla sinistra di Sala, Biasci riusciva ad accorciare le distanze, spedendo la palla con l'esterno  destro sul secondo palo, sorprendendo il portiere avversario.

La reazione dei Lupi arrivava, comunque, troppo tardi, e la Samp riusciva a conservare il prezioso vantaggio, portandolo fino al triplice fischia finale.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 20:24
Autore: Rino Scioscia
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