Nonostante uno sbandamento di troppo nei primi 15 minuti, la Casertana è riuscita a rimettersi in carreggiata buttando il cuore oltre l’ostacolo e pareggiando contro il Crotone, risultato che ha permesso ai campani di qualificarsi ai playoff nazionali a fronte del miglior piazzamento in classifica. "L’analisi non è sbagliata, la completo un attimo - ha esordito quindi in sala stampa mister Federico Coppitelli. - Siamo entrati in campo in un contesto bellissimo. È chiaro che prendere quel gol sinceramente ci ha destabilizzato tutti, perché al quarto-quinto minuto prendere un gol su un tiro innocuo deviato è un inizio da incubo dal punto di vista psicologico. Effettivamente poi loro potevano farci gol in quella situazione del palo. Però penso che per 75 minuti la Casertana abbia fatto sinceramente meglio del Crotone. Non lo dico solo alla luce della partita di oggi, ma di tutto il percorso. Ci sono due squadre che giocano bene in maniera diversa, con caratteristiche e interpreti diversi, però credo che alla fine abbiamo meritato di passare il turno, anche alla luce delle occasioni che abbiamo avuto (loro ne hanno avute veramente poche). Quello che mi colpisce ancora una volta, devo essere sincero, è che grazie a Dio non ci sta servendo, ma da un punto di vista arbitrale oggi se noi perdiamo questa partita c’è un’espulsione di Casarotto al 20’. Voglio bene a tutti, però ragazzi… noi ci giochiamo le stagioni col VAR ed è una cosa sinceramente incomprensibile. Gli errori li facciamo tutti. Sono sicuro che i ragazzi del Crotone e l’arbitro sono venuti tutti a fare la partita giusta. Però quell’espulsione è grande come una casa".

Al tecnico viene chiesto di esplicitare due momenti: quando ha avuto il timore di non farcela e quando ha avuto la certezza di poter passare il turno. "La certezza al triplice fischio per come si era messa. Non ho avuto la paura di non passare, però onestamente loro sono una squadra forte con un’ottima profondità di rosa. Rispetto a noi, un po’ per obbligo un po’ per scelta, avevano cambiato di più oggi e la partita si era messa subito come una squadra che ha giocato… insomma, noi l’Atalanta ci ha costretto a fare una partita che sui dati fisici ci ha portato a correre a un livello che non ci ha portato nessuno. Quindi oggi partire e andare sotto contro una squadra che fa della velocità, della linea e dei palleggiatori la sua forza era veramente complesso. Questi ragazzi sono stati incredibili. Ve lo dico sempre, però mentalmente riuscire a fare una partita di questo genere contro un avversario di grande spessore… sono contento perché oggi ho fatto la scelta, l’ho detto ai ragazzi, di tenere più o meno la squadra che ha giocato con l’Atalanta. Abbiamo avuto pochissimo tempo per valutare condizioni. Però sono contento perché abbiamo altre due partite dove sicuramente tutti i ragazzi della rosa possono esserci utili, sia da subentrati (come è stato oggi) che come titolari".

Quindi un resoconto veloce di quella che è stata l’annata. "Emozionante, intensa, è stata bella. Come ho detto credo che questa squadra abbia avuto tanti momenti nei quali poteva far prendere alla stagione una piega negativa, invece siamo sempre stati forti a riprenderci, a rifare sempre dei filotti che ci hanno tenuti vivi. Speriamo che adesso sia ripartito il filotto. Per adesso ci godiamo stasera, domani aspettiamo il sorteggio, capiamo chi è la nostra avversaria e proviamo a passare questo turno. Chi prenderei tra le teste di serie? Risposta secca: non vorrei incontrare una squadra del nostro girone se devo scegliere".

Il giocatore che più incarna la partita è Gabriele Rocchi: da protagonista sfortunato nell’autogol fino al gol del pareggio che regala la qualificazione. "Gabriele, un po’ come tanti altri, devo dire la verità, rappresenta un po’ la fotografia di questa squadra. È arrivato a ridosso della prima giornata di campionato, ci siamo adattati, abbiamo sempre cercato di costruire il vestito giusto ai giocatori e anche lui si è levato qualcosa per aiutare la squadra. Poi ha avuto questo lungo infortunio nel girone di ritorno. Tornare e fare tutte queste partite di fila… è un giocatore di carattere, un giocatore come piace a me. Io preferisco giocatori di questo genere: che vincono la partita, che stanno lì, con i quali magari ti puoi anche scontrare se hai idee diverse, però sono giocatori che vivono per vincere. Sono sicuro che lui ieri ha dormito poco per questa partita. Io voglio giocatori così e lui incarna perfettamente il tipo di giocatore che mi piace allenare".

Una sottolineatura sulla cornice di pubblico che ha abbracciato questa squadra: "Io penso che più o meno tutti abbiano sempre sostenuto la Casertana, quelli che erano in campo. Io poi la vivo allo stadio. È chiaro che oggi il boato al gol credo sia qualcosa di pazzesco. È chiaro che dà alla squadra quella spinta: “gol non lo prendiamo adesso”. Quindi io sono contento se i tifosi, se l’ambiente si riconosce in questa squadra e se questa squadra dà delle soddisfazioni. Serate come queste penso siano emozionanti. Spero siano ricordate un po’ nel tempo".

Sezione: Serie C / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 17:40 / Fonte: TuttoC.com
Autore: Antonio Vistocco
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