Grande delusione per i circa tremilacinquecento tifosi biancoverdi accorsi al Castellani di Empoli per assistere al match dei Lupi contro gli Azzurri toscani. E' bastato un gol quasi all'ora di gioco, con un colpo di testa di Lovato su calcio di punizione battuto dagli Empolesi dalla sinistra del fronte d'attacco toscano, per mettere in ginocchio l'Avellino.

E' stata una sconfitta amara per gli aficionados irpini, che pregustavano la possibilità concreta dei Lupi di approdare clamorosamente ai play off per la promozione in A.

Invece Palmiero e compagni hanno offerto una prestazione a dir poco sotto tono, con un approccio decisamente poco consono ad una squadra che doveva inseguire un sogno, specie dopo le due brillanti vittorie consecutive contro Mantova e Bari.

La squadra di Ballardini è apparsa sin dalle prime battute di gioco la brutta copia di quella volitiva e combattiva, ammirata sette giorni prima al Partenio-Lombardi contro i Pugliesi di mister Longo. Al cospetto di un Empoli che si giocava la salvezza, e non poteva assolutamente  sprecare l'occasione di dare una spallata decisiva alle proprie speranze di permanenza in Cadetteria, i Lupi sono apparsi quasi rinunciatari, in balìa della verve degli avversari. Un centrocampo distratto e poco reattivo, sempre in ritardo sulle seconde palle, con passaggi sbagliati anche a pochi metri.

L'Empoli ha cinto d'assedio la trequarti biancoverde, con Palmiero e compagni che non riuscivano a portare la palla oltre la propria metà campo. Ma pur in un contesto decisamente precario, Daffara, autore di una prova decisamente maiuscola, ha compiuto miracoli a ripetizione, abbassando letteralmente la saracinesca, tenendo a galla la squadra biancoverde. I padroni di casa le hanno provate tutte per cercare di perforare il bunker eretto davanti al pipelet biancoverde, ma non sono riusciti, per imprecisione, sfortuna e bravura di Daffara a centrare il bersaglio. Fino al fatidico 58', allorquando Sounas sulla trequarti irpina si faceva sfuggire l'avversario diretto e commetteva fallo per bloccare il calciatore empolese. Sugli sviluppi del conseguente calcio di punizione, l'Empoli passava in vantaggio, con la rete che abbiamo descritto di apertura.

Dopo lo svantaggio subito, Ballardini cercava di correre ai ripari ridisegnando il proprio sistema di gioco, ma niente, oggi non era proprio giornata per gli avanti biancoverdi, che non si rendevano mai pericolosi dalle parti del portiere Fulignati. Si chiudeva così il match senza grossi sussulti da parte dell'Avellino, che anzi, ad onor del vero, è stato anche oltremodo fortunato perchè il centravanti empolese Shpendi riusciva nell'incredibile "impresa" di sbagliare per ben due volte un calcio di rigore, anche per via di due splendide parate da parte di Daffara.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 19:11
Autore: Rino Scioscia
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