Si chiude nel peggiore dei modi la post season dei Lupi, che al Ceravolo di Catanzaro cadono sotto i colpi degli uomini di Aquilani. La compagine di Ballardini venerdi sera, battendo il Modena, si era classificata ottava nella stagione regolare ed aveva guadagnato il diritto a disputare i preliminari dei play off in casa dei Calabresi, che avevano chiuso il campionato al quinto posto.

L'Avellino, per regolamento, aveva assoluto bisogno di uscire vittorioso dal Ceravolo, perchè in caso di parità, la qualificazione alle semifinali play off sarebbe andata di diritto al Catanzaro. Mister Ballardini ha schierato in campo l'undici tipo, confermando ben otto calciatori che avevano conquistano lo scorso anno la serie cadetta. Palmiero e compagni, ad onor del vero, erano scesi in campo con il piglio giusto, proponendo diverse fasi offensive, alla ricerca dell'occasione giusta. Ed effettivamente, la compagine biancoverde era andata vicinissima al gol con Sounas, Patierno e Besaggio. Poi, come spesso accade nel calcio, se non fai gol, va a finire che lo subisce. Infatti nel momento migliore dei Lupi, al 41' una percussione centrale di Pontisso trova distratta e impreparata la difesa biancoverde, che consente al Catanzarese un tiro facile da pochi passi, che trafigge il portiere Iannarilli . Vantaggio dei Calabresi forse immeritato e primo tempo che va in archivio per i Lupi, con la prospettiva di dovere scalare nella ripresa una vera e propria montagna.

Nel secondo tempo parte bene il Catanzato che si rende pericoloso in un paio di occassioni. Ma l'Avellino riesce a rimanere in partita fino al 75', allorquando con Pandolfi fallisce da pochi passi un gol molto facile. Ed anche qui, come nel primo tempo, torna in auge la dura legge del gol mancato, gol subito: all'83' il giovane D'Andrea si fa superare come un birillo da Favasuli che serve un assist facile facile all'accorrente Cassandro che fulmina da pochi passi l'incolpevole Iannarilli. In pieno recupero, l'altro giovane entrato nel finale, Le Borgne, commette un ingenuo fallo in area su Iemmello. Calcio di rigore trasformato in gol dallo stesso centravanti giallorosso.

Si chiude cosi, in maniera ingloriosa la stagione dei Lupi, ma la sconfitta, eccessivamente ed ingiustamente pesante, non cancella di certo lo splendido campionato dell'Avellino, che ha saputo raggiungere con molta tranquillità il vero obiettivo di questo ritorno in Cadetteria dopo sette lunghi anni.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 00:08
Autore: Rino Scioscia
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