I Lupi escono sconfitti dallo stadio Barbera di Palermo, ma tutto sommato non hanno demeritato, offrendo una prestazione sostanzialmente dignitosa, macchiata dall'espulsione per doppia ammonizione di Armando Izzo, giusto l'uomo di maggiore classe ed esperienza. I Lupi, già sotto di un gol (al 12' era andato a segno per i Rosanero Antonio Palumbo), hanno praticamente compromesso in maniera definitiva il match per un'azione irruenta ed avventata da parte del citato difensore napoletano, che dopo essersi fatto ammonire per una gomitata, si è fatto espellere sul finire del primo tempo, per un intervento scomposto da dietro ai danni del palermitano Pierozzi. In pratica il risultato finale è stato determinato proprio in occasione del secondo giallo di Izzo.

Un vero peccato, perché dover rimontare un gol alla corazzata Palermo sul suo campo, e cercare di farlo con l'inferiorità numerica, sarebbe stata un'impresa titanica per chiunque. Tuttavia, i Lupi hanno fatto la loro onesta partita, giocando una gara generosa e con grande spirito di sacrificio, ma contro una squadra siciliana, sorniona ed esperta, che non lascia nulla al caso, specie quando i Rosanero giocano quasi tutti dietro la linea della palla, andando a chiudere tutte le linee di passaggio, i tentativi di sviluppare manovre costruttive e pericolose sono stati praticamente vani. Di sicuro non era dal Renzo Barbera che potevano venire punti facili per i Lupi, ma gli episodi negativi hanno indirizzato la gara a favore dei padroni di casa.

Il gol preso dopo appena dodici minuti di gioco, per uno svarione dello stesso Izzo, che ha lasciato sguarnito il versante destro d'attacco dei padroni di casa, dando modo a Palumbo di ricevere palla sulla trequarti avellinese, e di battere a rete tutto solo e indisturbato, non aveva scomposto più di tanto i Lupi, che avevano cercato di reagire con grinta e lucidità, ma poco dopo la mezzora, l'infortunio a Palmiero aveva ulteriormente inguaiato un quadro tattico già ampiamente compromesso per il gol subito.

La ripresa è stata poco emozionante, perchè sebbene l'Avellino cercasse generosamente di portare insidie nella trequarti siciliana, la manovra biancoverde si infrangeva sul muro eretto dai ragazzi di Inzaghi nella propria metà campo. Occasioni vere e proprie quasi nessuna da ambo i lati, con i portieri inoperosi, fatta salvo un gol annullato ai Palermitani per un fuorigioco millimetrico, visto e rivisto al Var.

Il secondo gol dei Rosanero è giunto all'81', frutto di una grande azione di Ranocchia, che, dopo un ottimo dai e vai con Phojanpalo, ha fatto partire un tiro di rara precisione che si è insaccato nell'angolo alla sinistra di Daffara, che, per la verità è sembrato scarsamente reattivo nella circostanza.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 22:40
Autore: Rino Scioscia
vedi letture