Ignazio Abate è amareggiato ma le sue parole sono piene di orgoglio per la squadra e la gente di Castellammare.“Un anno che non dimenticherò mai. Sono orgoglioso di questo gruppo e ringrazio tutti i ragazzi per quello che mi hanno fatto vivere. Dobbiamo digerire il boccone amaro, poi sederci e capire chi arriverà e che progetti avrà. La cosa più importante adesso è trovare stabilità societaria. Mi arrabbio con chi dice che son solo due anni che alleno, perchè tra Terni e Castellammare è come se avessi allenato 6-7 anni. Il futuro non lo so. Ho avuto un direttore sportivo che ha avuto le palle di darmi la possibilità. Castellammare mi ha arricchito tanto, è una città fatta di persone perbene, che trasmette grande passione. Tante volte ho sentito allenatori che dicevano che avevamo una base dell’anno scorso, invece abbiamo cambiato tantissimo e oggi invece abbiamo creato un gruppo che può avere un grande futuro, che può ancora crescere. Castellammare è una piazza calda, che però ti lascia crescere e lavorare, dove ho trovato 4-5 calciatori del gruppo storico davvero di altissimo livello. Cacciamani ha doti per un brillante futuro, ma deve avere l’ambizione di non accontentarsi mai. Il nostro obiettivo era la salvezza, perchè eravamo il terzo gruppo del campionato. Non bisogna dare per scontato cosa abbiamo fatto. Mi auguravo la finale Juve Stabia-Catanzaro per la proposta di gioco di questa stagione”.

Sezione: Serie B / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 09:42
Autore: Antonio Vistocco
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