I Lupi sbancano il Martelli e portano a casa tre punti d'oro, che hanno tutto il sapore di una salvezza anticipata. I ragazzi di Ballardini erano attesi da un Mantova a caccia di punti per evitare i play out. Ma al cospetto di un'avversaria agguerrita, l'Avellino ha interpretato la gara nel migliore dei modi, ed alla fine ha vinto con pieno merito.

Mister Ballardini, dall'alto della sua sapienza tattica, e da tecnico di consumata esperienza ha proposto un undici iniziale non solo impostato sulla fase di non possesso, ma anche votato a contrattacchi concreti ed efficaci. Il primo tempo è stato di chiara marca virgiliana, con i padroni di casa arrembanti sulla trequarti biancoverde, ma la retroguardia irpina ha saputo rintuzzare con molta attenzione e grande sagacia tattica i tentativi offensivi del Mantova.

E quando gli interventi dei difensori non sono stati sufficienti per arginare i Lombardi, ci ha pensato il portierone Iannarilli (rispolverato tra i pali biancoverdi dopo il clamoroso gol del pareggio contro il Catanzaro) a salire in cattedra, negando la rete agli avversari con almeno un paio di interventi davvero miracolosi.

Ad inizio ripresa, Ballardini ha rivisto il proprio assetto tattico, facendo uscire Biasci e Fontanarosa, in luogo di Missori ed Enrici. Con una punta in meno ed un esterno in più, i Lupi sono apparsi più equilibrati nelle due fasi di gioco, ed hanno cominciato ad infastidire anch'essi la retroguardia mantovana.

Poco dopo l'ora di gioco, i Lupi hanno colpito e affondato il Mantova, grazie ad un gol dal limite dell'area del neo entrato Missori, che partendo da sinistra, si è accentrato ed ha fatto partire un tiro di destro che è andato ad insaccarsi nell'angolino alla sinistra del portiere lombardo. Il gol subito ha scosso i padroni di casa, che hanno cercato di reagire a testa bassa, ma l'Avellino, forte dell'apporto notevole e generosissimo di Palmiero, Cancellotti e Simic (a nostro avviso i migliori in campo), ha saputo tenere testa alle veementi folate offensive dei Virgiliani.

A metà ripresa, Ballardini ha tolto dalla contessa Patierno ed ha proposto Favilli, desideroso di riscatto dopo il clamoroso errore dal dischetto contro il Catanzaro. L'ex Ascoli è entrato in campo con il piglio giusto, e la sua caparbietà è stata premiata a cinque minuti dal novantesimo, con il gol del raddoppio avellinese, un vero e proprio capolavoro balistico: dopo aver ricevuto palla sulla destra del fronte d'attacco avellinese, si è accentrato e di sinistro ha fatto partire una parabola a giro fantastica che ha mandato la sfera ad insaccarsi all'incrocio dei pali alla destra dell'esterrefatto Bardi, che nulla ha potuto.

Il raddoppio biancoverde ha definitivamente chiuso la conteso, e regalato ai Lupi un pomeriggio fantastico, che segnerà quasi sicuramente la permanenza in serie B dell'Avellino.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 18:51
Autore: Rino Scioscia
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