I Lupi sbancano Chiavari fanno tre passi in avanti, forse decisivi per la salvezza. E' stata una vittoria assolutamente meritata quella dei ragazzi di Ballardini. A proposito dell'allenatore romagnolo, comincia davvero a vedersi sul campo la sua caratura tecnica, che appare decisamente debordante per la Cadetteria. Con questa seconda vittoria consecutiva, i Lupi hanno messo insieme ben otto punti in cinque gare, da quando alla guida sulla panchina biancoverde si è seduto Davide Ballardini.

La squadra irpina, già nel match casalingo contro il Padova aveva dato un saggio delle proprie potenzialità con il nuovo sistema di gioco imperniato sul quadrilatero a centrocampo. Con palleggiatori come Palmiero, Besaggio, Sounas e Palumbo, il reparto nevralgico dei Lupi è decisamente consistente, e riesce a conferire un equilibrio assolutamente produttivo alla squadra, sia in fase di non possesso, sia soprattutto in fase di costruzione della manovra. Il fraseggio del poker di centrocampisti consente, non solo di tenere lontani dalla propria area di rigore gli avversari, ma offre la possibilità ai Lupi di costruire con intelligenza e tranquillità la propria fase offensiva.

Del resto, Ballardini, da allenatore navigato, ha saputo sfruttare al meglio il rientro in squadra di un difensore di notevole tasso tecnico e di esperienza come Armando Izzo, che ha restituito serenità e sagacia tattica all'intero reparto arretrato. Il tecnico romagnolo ha pensato bene di tornare ad un assetto a quattro, là dietro, forse molto più consono anche alle caratteristiche dei calciatori a disposizione, con Cancellotti a destra e Sala a sinistra, che sanno fare molto bene sia la fase di copertura, sia quella di proiezione offensiva sulla fascia. Lo stesso gigante croato, Simic, avendo accanto un difensore di notevole vaglia come Izzo, può giocare con maggiore calma.

Venendo alla cronaca del match andato in scena questo pomeriggio a Chiavari, c'è da rimarcare il grande primo tempo dei Lupi, che sin da subito si sono impossessati del centrocampo, ed hanno comandato il gioco, impedendo ai Liguri di poter prendere iniziative e portare pericoli alla porta di Daffara, che in una solo circostanza ha corso il rischio di capitolare, con il palo colpito da Di Mario sugli sviluppi di una respinta improvvida proprio dell'estremo difensore biancoverde. Ma prima di questa occasione per i Biancocelesti, c'era stata l'occasionissime di Russo, al 3', che con un tiro di destro rasoterra aveva mandato la sfera a lambire il palo alla sinistra del portiere ligure.

Al 22' i Lupi passano in vantaggio grazie ad una spettacolare girata di destro del solito Russo, che fa secco il portiere Colombi. Passano appena quattro minuti, e l'Avellino, assoluto padrone del campo, concede il bis sugli sviluppi di un calcio d'angolo magistralmente battuto da Palumbo, Cancellotti di testa metteva il pallone in fondo al sacco. Il doppio vantaggio consentiva ai Lupi di disporre degli avversari con grande sagacia tattica ed intelligenza, soprattutto per la padronanza di palleggio dei centrocampisti biancoverdi. L'Avellino, con il risultato in ghiaccio, abbassava i ritmi ed i Liguri, tramortiti dalle due reti subite, non avevano la capacità di "ribellarsi al giogo" dei ragazzi di Ballardini.

Nella ripresa, Sounas e compagni si limitavano a controllare gli sterili attacchi dei generosi calciatori in maglia biancoceleste, concedendo campo agli avversari, ma riuscendo a coprire con enorme efficacia la propria trequarti, oltre la quale i padroni di casa faceva un immane fatica ad andare. Tanto che il gol dei Liguri, segnato di testa da Tiritiello, giungeva quando ormai l'arbitro stava quasi per portarsi il fischietto alla bocca per il triplice fischio, e quindi non risultava influente sulla vittoria dei Lupi.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 19:13
Autore: Rino Scioscia
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