È arrivato il momento del fino alla fine»: lo striscione degli ultras campeggia sul prato dell'Arechi e l'allenamento può cominciare. Ma quella di oggi non è una sgambatura come le altre. Sin dalle prime ore del mattino Salerno si è tinta di granata, con famiglie, bambini sulle spalle dei padri e supporters di vecchia data che si sono dati appuntamento al principe degli stadi per un pomeriggio che valeva ben più di una semplice sessione di lavoro. In oltre duemila hanno assistito all'amichevole contro il Faiano, carica di significato in vista del doppio spareggio che può riaprire le porte della Serie B.

Come riportato da TuttoSalernitana, il momento più toccante è arrivato a fine primo tempo, quando i capi ultras hanno preso la parola davanti alla squadra: «Oggi c'è gente che ha preso un permesso al lavoro o che non è andata a scuola. Siamo qui per dimostrarvi che Salerno è al vostro fianco. Dietro ogni contrasto ci saranno migliaia di cuori a spingervi, e se le forze venissero meno guardate la curva: l'energia ve la daremo noi. Gli addetti ai lavori dicono che non partiamo tra i favoriti: dimostreremo all'Italia intera che si stanno sbagliando. Nessuno merita la B più di noi». Cosmi ascoltava da lontano, visibilmente colpito. Prima della ripresa ha radunato la squadra a centrocampo con un messaggio sintetico e potente: «Facciamolo per loro, regaliamoci un sogno».

Quando gli spalti hanno iniziato a svuotarsi, in tanti sono rimasti fuori dall'Arechi a coltivare l'attesa e a sperare in un record di presenze il 13 maggio, in uno stadio che negli spareggi è sempre stato inespugnabile e che costituirà un fattore determinante. Sullo sfondo, la società lavora sotto traccia per ricucire lo strappo con la piazza, con l'AD Pagano protagonista dei contatti riservati con il patron Iervolino, atteso all'Arechi tra possibili sorprese. Una certezza, però, è già emersa chiaramente oggi: quando Salernitana e la sua gente sono una cosa sola, il confine con la cadetteria diventa improvvisamente molto labile.

Sezione: Serie B / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 18:31
Autore: Antonio Vistocco
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