I Lupi conquistano tre punti di platino praticamente all'ultimo respiro, grazie ad un bolide di Russo a pochi metri dal portiere patavino. Correva i secondo minuto di recupero di una partita che sembrava stregata per l'Avellino, che aveva dominato in lungo ed in largo. La compagine di Ballardini, che per quest'occasione aveva cambiato sistema di gioco, passando al 4-4-2, aveva dimostrato di essere superiore ai Veneti, ma non era stato aiutato dalla fortuna. E sì, perchè Biasci e compagni avevano attaccato la porta padovana sin dal fischio d'inizio. Infatti, dopo appena due minuti Patierno si presentava tutto solo davanti al portiere Sorrentino ma sprecava un'occasione d'oro sparando addosso al pipelet veneto. Due minuti dopo era la volta di Biasci, che si liberava per il tiro, ma la palla andava a stamparsi sul palo alla sinistro dell'estremo difensore patavino.

La pressione dei Lupi si faceva via via sempre più incisiva ma la sfortuna la faceva da padrone, perchè gli Irpini non riuscivano a trovare la stoccata giusta. Il nuovo assetto tattico imposto da Ballardini conferiva ai Lupi una grande padronanza del gioco e la manovra offensiva si faceva sempre più consistente, mentre gli ospiti accusavano un affanno vistoso. Ma la porta sembrava davvero stregata.

Le due squadre andavano all'intervallo con il risultato fermo sullo zero a zero, ma mai parziale fu più bugiardo, con i Lupi in forte credito con la Dea Bendata.

La musica non cambiava nella ripresa con l'incessante proposta offensiva dei Lupi, che cingevano d'assedio la retroguardia veneta, ma il risultato non si sbloccava. A metà secondo tempo la mossa di Ballardini che avrebbe cambiato il corso ed il destino finale di questa gara: fuori un evanescente Patierno e dentro un generosissimo Russo. E proprio l'attaccante di Capua dava maggiore verve ed incisività al reparto avanzato biancoverde.

La gara sembrava ormai incanalata sui binari di un deludente pareggio, ma i miracoli esistono, e proprio all'ultimo respiro, Raffaele Russo riusciva a gonfiare la rete veneta con un bolide di sinistro che non lascia scampo al portiere Sorrentino, che capitolava proprio quando stava pregustando il prezioso pareggio al Partenio-Lombardi. L'agognato gol dei Lupi mandava in visibilio l'appassionata tifoseria biancoverde.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 22:30
Autore: Rino Scioscia
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