I Lupi vanno via dalla Brianza con una sconfitta sulle spalle, subita in rimonta. Ma meritano assolutamente l'onore delle armi per avere saputo tenere testa alla corazzata Monza, compagine che punta a ritornare subito in serie A. La sconfitta dell'Avellino in terra lombarda, a leggere i nomi della rosa della squadra biancorossa, era assolutamente da mettere in preventivo.

Ma quello che appariva difficilmente pronosticabile era la grande prestazione dei Lupi. E sì, perché i ragazzi di mister Biancolino hanno offerto una prestazione assolutamente positiva, tenendo testa in maniera ammirevole ai più quotati avversari, che solo nel finale sono riusciti, anche grazie ad un pizzico di fortuna a venire a capo del match ed a catturare tre punti di platino per la loro classifica.

Per avere un'idea di quanta fatica ha dovuto fare il Monza per battere l'Avellino, basti pensare che i Biancoverdi erano in vantaggio (grazie ad un gol del solito Biasci al 52') sui Brianzoli ancora a dodici minuti dalla fine. Giusto fino a quando il magnifico gol di testa di Cutrone non ha riportato le sorti del match in parità. Poi, a quattro minuti dal novantesimo, un fortuito fallo di mano in area commesso da Fontanarosa ha indotto l'arbitro a decretare la massima punizione, che dal dischetto il capitano dei Brianzoli Pessina (ex campione d'Europa con la nazionale azzurra di Roberto Mancini) ha inesorabilmente trasformato nel gol della vittoria per i padroni di casa.

L'Avellino era sceso in campo deciso a vendere cara la pelle, al cospetto della fortissima compagine allenato da mister Bianco. E bisogna dire che i Lupi  hanno saputo restituire ai circa tremila tifosi biancoverdi (accorsi allo stadio brianzolo da ogni dove) una prestazione generosa e convincente, che ha riempito di orgoglio la torcida irpina, dimostrando di meritare ampiamente almeno la conferma in Cadetteria.

Il primo tempo è vissuto sullo scontato canovaccio tattico, previsto alla vigilia: Monza ad attaccare a spron battuto, ed Avellino a rintuzzare i tentativi brianzoli, rispondendo colpo su colpo e ripartendo in veloci contropiede, che in almeno un paio di occasioni (con Biasci e Patierno) avrebbero potuto regalare la gioia del gol ai propri sostenitori. Gioia che è stata solo rimandata perché dopo sette minuti dall'avvio della ripresa i Lupi sono andati in gol con il loro capocannoniere, Tommaso Biasci, che dal limite dell'area di rigore monzese, dopo aver ricevuto palla da Sala, che si era sganciato dalle retrovie, ha fatto partire un rasoterra chirurgico, che non ha lasciato scampo al portiere di casa, andando ad infilarsi a fil di palo, nell'angolo alla sinistra dell'estremo difensore lombardo.

Da quel momento, i Lupi si sono fatti schiacciare troppo nella propria trequarti dai veementi attacchi del Monza, e non sono riusciti più ad articolare un contropiede per cercare il raddoppio. A ciò si aggiunga qualche responsabilità di Biancolino, che ha letto probabilmente in maniera superficiale l'andamento tattico del match, e non ha provveduto i cambi giusti. E sì, perchè il Pitone ha tirato fuori dalla contesa Palumbo (forse l'unico che avrebbe potuto ispirare qualche azione di contropiede per i Biancoverdi!), lasciando in campo il giovane Le Borgne (al suo debutto assoluto in maglia biancoverde), e facendo entrare Armellino, che andava a posizionarsi davanti alla difesa, finendo con l'abbassare ulteriormente il baricentro della squadra avellinese.

Il Monza ha avuto il merito di crederci sempre, e a dodici minuti dal novantesimo la sua insistenza è stata premiata dal gol di testa di Cutrone che ha preso il tempo a Simic, mettendo la sfera alle spalle di Daffara. Presa la rete del pari, l'Avellino è stata vinta dallo scoramento. Ma la corazzata brianzola per avere ragione definitivamente dei Lupi ha avuto bisogno di un regalo dalla casualità: all'86' una palla in area di rigore avellinese è stata intercettata con la mano (con un gesto assolutamente involontario) da Fontanarosa. Calcio di rigore realizzato da Pessina, che ha regalato, così, tre punti ai padroni di casa.

I Lupi sono usciti sconfitti dallo stadio ma hanno dimostrato ancora una volta di meritare un posto in questa Serie B.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 18:26
Autore: Rino Scioscia
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