L'Avellino aveva bisogno come il pane di una vittoria, soprattutto per allontanare il pericolo di una crisi profonda dopo le due sconfitte consecutive, che avevano restituito tante perplessità sullo spessore tecnico dell'organico biancoverde, e tante polemiche in ambiente avvelenato. I Lupi avevano difronte un Cesena pericolosissimo fuori dalle mura amiche, sebbene ultimamente anche in terra romagnola non tirasse una buona aria. L'Avellino ha portato a casa tre punti di platino e lo ha fatto con grande impegno e merito.

Eppure l'avvio di gara non era stato dei migliori per i ragazzi di Biancolino, che avevano dapprima tremato per una traversa colpita dai Cesenati, e poi erano stati costretti a capitolare per un gol di Olivieri all'ottavo minuto di gioco. Ma l'Avellino quest'oggi aveva la faccia cattiva ed il cuore del combattente, e in meno di dieci minuti è pervenuto al pareggio, grazie ad uno splendido gol di Biasci, ottimamente imbeccato da Sounas. Poco più di un quarto d'ora di partita e già due gol in una partita che ha visto continui capovolgimenti di fronte, e due squadre che non si sono per niente risparmiate.

Biancolino, memore della lezione tattica ricevuta da Mignani nella partita di andata (che si chiuse con il netto 3-0 a favore dei Bianconeri di Romagna), aveva pensato bene di affrontare gli avversari con un atteggiamento molto più accorto ed attento alle ripartenze dei Cesenati. I ragazzi di Mignani, dal canto loro, hanno cercato di fare la gara, ma l'Avellino non è stato a guardare, ed ha risposto colpo su colpo. Ne è venuta fuori una sfida a viso aperto, che ha tenuto in bilico l'esito della gara .

La squadra biancoverde, dopo aver raggiunto il pareggio, ha preso coraggio ed ha portato diverse insidie alla difesa romagnola, che si è fatt infilare ancora una volta (al 37') da Biasci ha ancora una volta tirato fuori dal cilindro magico un gol di alta scuola, con la sfera che è andata ad infilarsi là dove il portiere ospite nulla poteva: giusto all'incrocio dei pali.

Chiuso in vantaggio il primo tempo, i Lupi escono dallo spogliatoio carichi e decisi a chiudere definitivamente il match. Ma è il Cesena ad andare vicinissimo al gol del pareggio, al 57', allorquando Daffara e Cancellotti si oppongono per bene tre volte al tentativo di Olivieri di mettere a segno la rete del nuovo pareggio. Scampato il pericolo, i Lupi si rifanno vivi dalle parti dell'area romagnola, e così al 62' mettono in ghiaccio il risultato: calcio d'angolo di Missori, Enrici di testa colpisce la traversa, e Bischi è più lesto di tutti a mettere la gamba per il tap-in che vale il 3-1, con tripletta personale per l'attaccante toscano.

Il doppio vantaggio galvanizza i Lupi, che stringono le maglie della propria difesa ed il Cesena fa fatica a rendersi pericoloso. Anzi è l'Avellino che va vicinissimo al quarto gol con Missori (che colpisce il palo) e con Tutino che si fa deviare dal portiere avversario il tentativo di pallonetto. Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara fischia tre volte ed i Lupi possono finalmente dare libero sfogo alla gioia per il meritato ritorno alla vittoria.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 18:46
Autore: Rino Scioscia
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