Al Mapei Stadium di Reggio Emilia è andata in scena una sfida molto delicata in chiave salvezza, tra due compagini che hanno assoluto bisogno di staccarsi dalla pericolosa zona della classifica, che si trova a ridosso delle concorrenti invischiate nella lotta per non retrocedere in Lega Pro.

L'Avellino in settimana aveva cambiato allenatore, chiamando sulla panchina biancoverde l'esperto Davide Ballardini, in luogo di un Biancolino, che nelle ultime tre gare aveva rimediato solo sconfitte. C'era molta curiosità sul nuovo undici irpino targato Ballardini. L'esperto tecnico romagnolo non ha modificato il sistema di gioco del suo predecessore, sebbene abbia avvicendato qualche interprete, vedi il giovanissimo Reale (al posto di Fontanarosa) e Sgarbi come seconda punta, al posto di Tutino.

La partita non si era messa benissimo per l'Avellino, che si era fatto trovare impreparato su una rapida ripartenza reggiana, che aveva portato al gol, dopo appena cinque minuti, di Portanova, abile a ribattere in rete una disperata parata di Daffara su tiro di Rover. Il colpo era stato di quelli difficili da digerire, ma i Lupi hanno saputo rimediare al gol subito a freddo, con il magnifico pareggio di Enrici, versione "trequartista", che poco prima della mezzora di gioco, aveva infilato la rete avversaria con un bellissimo sinistro a giro dai 18 metri.

Rimesse le cose  a posto, l'Avellino ha cominciato a comandare la gara senza mai dare l'impressione di potere soccombere nuovamente. Anzi, soprattutto nella ripresa, la squadra di Ballardini (che si è fatto sentire molto dalla panchina, cercando di dare subito la propria impronta tattica alla squadra irpina) ha retto il confronto con la Reggiana senza affanno alcuno, facendo molto possesso palla e restituendo netta l'impressione di essere anche superiore alla compagine emiliana.

I padroni di casa, dal canto loro, consci della delicatezza della partita, hanno giocato un match sostanzialmente "giudizioso" senza mai buttarsi in avanti in maniera scriteriata, presidiando la propria trequarti con molta attenzione, per non correre il rischio di essere puniti in ripartenza dai biancoverdi. Ne è scaturito un confronto avaro di emozioni, dominato dalla cautela.

Peccato per gli uomini di Ballardini, a cui è mancato il guizzo vincente, e soprattutto quel pizzico di cinismo che spesso diviene determinante per portare a casa i tre punti. Infatti, proprio allo spirare del match, Tutino ha mancato un gol clamoroso a porta sguarnita, a seguito di uno scontro fortuito tra il portiere Micai ed un suo compagno di difesa, che aveva liberato l'attaccante napoletano al tiro. Ma il numero 7 biancoverde ha colpito male la palla, che stata spazzata agevolmente da un difensore emiliano, mentre si stava avviando lentamente in rete.

Insomma, forse al tirar delle somme, gli "incontentabili" potrebbero parlare di due punti persi per i Lupi. Ma il pari colto nella Città del Tricolore, appare comunque un buon viatico per il nuovo corso dei Lupi, che con questo punticino possono tornare a muovere la classifica e, soprattutto, possono tenere a distanza di tre punti la zona minata.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 20:32
Autore: Rino Scioscia
vedi letture
Print