Era una gara da non fallire per i Lupi, che da troppo tempo avevano fame di vittoria. Ed i ragazzi di Biancolino non hanno fallito l'ccasione di mettere al tappeto un'avversaria, la Sampdoria, nobile decaduta, e sostanzialmente inconsistente, un vero e proprio spauracchio immaginario. L'Avellino è stato assoluto padrone del campo ed ha certamente meritato di vincere. I Blucerchiati, forti dei nuovi arrivati, Brunori ed Esposito (entrato nel secondo tempo) erano scesi al Partenio-Lombardi convinti di poter portare via almeno un punto. Ma non avevano fatto i conti con la fame e la determinazione di un undici, quello biancoverde, che non aveva la minima intenzione di non chiudere il girone di andata con una vittoria, che avrebbe consentito loro di affrontare la seconda parte del campionato con un vantaggio pingue sulle avversarie che sono impegolate neri bassi fondi della classifica.

L'Avellino ha giocato con grinta ed ha avuto la meglio a centrocampo, dove operava Martin Palumbo. Il piccolo gioiellino scuola Juve, era stato preferito a Sounas, non al meglio delle proprie condizioni fisiche. Il ragazzo Italo-Norvegese è stato l'autentico asso nella manica di Biancolino. Suo il gol di pregevole fattura, che al 31' del primo tempo ha meritatamente portato in vantaggio l'Avellino: un gran tiro di sinistro dai venti metri che è andato ad infilarsi nell'angolino alla sinistra di Ghidotti (un ex), apparso sorpreso dalle doti balistiche di Palumbo. Dopo il vantaggio la gara si è messa in discesa per i Lupi, che sono stati attenti a rintuzzare i velleitari tentativi dei Blucerchiati.

Andati al riposo in vantaggio, i ragazzi di Biancolino non hanno smarrito la concentrazione e la voglia di vincere anche nel secondo tempo. E infatti, dopo appena sei minuti dall'inizio della ripresa, un cross di Biaschi veniva raccolto di testa da Tutino, che anticipava il goffo tentativo di Ghidotti e mandata va la sfera sotto la traversa. Era il gol del raddoppio, e la vittoria poteva ritenersi in ghiaccio per i Lupi. Che però non avevano fatto i conti con un pizzico di stanchezza e soprattutto con una decisione decisamente penalizzante, vale a dire il calcio di rigore a favore della Samp per un presento fallo commesso da Sala su Cherubini. L'arbitro, invitato al Var a rivedere l'azione incriminata, confermava  la propria decisione. Il penalty veniva trasformato da Coda e i Liguri accorciavano le distanze.

Gli ultimi minuti erano palpitanti per i tifosi biancoverdi, anche perchè l'arbitro assegnava ben otto minuti di recupero, durante i quali, però, i Blucerchiati non avevano la forza e la capacità per segnare di nuovo. Il triplice fischio del direttore di gara faceva esplodere di gioia gli aficionados irpini, che potevano esultare per una vittoria che tiene l'Avellino a distanza di sicurezza dalla zona calda. Venticinque punti alla fine del girone di andata costituiscono un bottino decisamente rassicurante per i Biancoverdi, che potranno affrontare la parte decisiva del campionato con tanta serenità.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 18:33
Autore: Rino Scioscia
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