I Lupi vanno in gol dopo soli due minuti di gioco, approfittando di una dormita collettiva della retroguardia carrarina, ma poi si fanno raggiungere dopo soli dieci minuti, per poi soccombere addirittura nella parte finale del secondo tempo.

E' stata una partita decisamente negativa per l'Avellino, che non ha saputo ripetere la positiva prestazione di sette giorni orsono contro la Sampdoria. Eppure, sembrava una partita nata sotto i migliori auspici, grazie al vantaggio ottenuto da Biasci dopo appena due giri di lancette dal fischio iniziale. I Lupi si sono illusi di poter regolare facilmente una Carrarese volenterosa, ma assolutamente alla propria portata. Invece, l'immediata replica dei Carrarini, che hanno pareggiato al 13' con un gran gol da fuori di Rubino, ha indirizzato il match in senso contrario rispetto quanto immaginato dai Biancoverdi.

Il centrocampo avellinese, dopo il primo quarto d'ora, ha cominciato a perdere colpi al cospetto della verve e del grande spirito agonistico degli ospiti, che hanno cominciato a prendere il sopravvento sulle seconde palle. Palmiero e Besaggio sono apparsi decisamente sotto tono, e Biancolino non si è reso conto che oggi i suoi giravano a vuoto.

Ma è stata la ripresa che ha restituito un Avellino fermo sulle gambe, lento con poche idee. Il tecnico avellinese, che aveva sostituito già dal 46' Tutino con Russo (finendo con l'indebolire la forza d'urto dei suoi negli ultimi trenta metri) ha provveduto ad effettuare altri quattro cambi decisamente inutili (perché oltre ad inserire Sounas al posto di Palumbo) ha messo dentro tre calciatori reduci da lunghe assenze: Patierno per Biasci, Favilli per Palmiero e, nell'ultimo quarto d'ora, ha gettato nella mischia anche il lungodegente D'Andrea al posto di Cancellotti. Purtroppo per il Pitone, tutti i cambi, al tirar delle somme, si sono rivelati inefficaci.

L'Avellino non è stato capace neppure di fare il solletico all'attenta difesa toscana. Mentre la Carrarese, sempre più padrona della metà campo, ha saputo approfittare di uno svarione del portiere Daffara, che ha sbagliato l'appoggio ad un compagno, innescando il contropiede letale degli avversari, che sono andati in gol (al 71') con il tap-in di Abiuso su corta respinta proprio del pipelet biancoverde.

Il gol subito ha praticamente paralizzato le gambe e annebbiato la vista dei Biancoverdi, che sono andati al tiro solo in un'occasione con Patierno, che sparacchiato sul portiere, divorandosi l'unica possibilità costruita dall'Avellino in tutta la ripresa.

La Carrarese ha avuto il merito di approfittare della scarsa vena degli Avellinesi, che hanno mancato una grande occasione per tirarsi fuori quasi definitivamente dai pericolosi della bassa classifica. Ma questa sconfitta riporta inevitabilmente ad una realtà non certo priva di preoccupazioni, dopo un girone di andata più che positivo, chiuso con 25 punti in 19 partite, bilancio certamente positivo.

Ora, occorre che la società biancoverde piombi sul mercato di riparazione per portare ad Avellino almeno un centrale difensivo ed un mediano di rottura, che possano dare una mano concreta ad una rosa, che ha tutte le carte in regola per una salvezza tranquilla.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 18:47
Autore: Rino Scioscia
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