A 88 anni se n’è andato in punta di piedi, alla domenica giorno di festa e unico per le partite della sua epoca, il calciatore e il tecnico che fece un viaggio al contrario, dal Nord al Sud, per trovar fortuna. Rino Marchesi nasce a San Giuliano Milanese l’11 giugno 1937 e vive negli anni ’60 con la Fiorentina il periodo migliore della sua vita da centrocampista conquistando una Coppa delle Coppe, due Coppa Italia e una Mitropa Cup. Ma si fa conoscere e apprezzare da tutti i tifosi negli anni ’80 in tv quando, pacato e gentile con un sigaro nella mano destra, risponde alle domande degli inviati di 90° minuto. Le due salvezze con l’Avellino lo portano a Napoli come primo allenatore italiano di Maradona e per Marchesi arrivano anche le panchine dell’Inter (Mueller e Juary non sono all’altezza delle ambizioni del presidente Fraizzoli) e della Juventus (sostituisce il totem degli Agnelli Trapattoni e guida Platini all’ultimo ballo) prima del ritorno in provincia: Como, Udinese, Venezia, Spal e Lecce, dove chiude la carriera nel 1994.Sangiulianese a tutti gli effetti – ama frequentare con gli amici il bar Manzoni di via Marconi - diventa fiorentino d’adozione (in Toscana trova l’amore in Maria Grazia, figlia dell’allora direttore sportivo viola Giachetti) scegliendo di vivere a Sesto Fiorentino, paese in cui domani si terranno i funerali. Marchesi comincia a giocare per divertimento nella squadretta milanese di dopolavoristi delle Acciaierie Redaelli sul campo accanto alla fabbrica di Rogoredo. Poi passa in prima divisione, nella sua San Giuliano (qui oggi vivono ancora dei suoi parenti) insieme al fratello Bruno. Dal 1955 indossa per due stagioni la maglia del Fanfulla con cui colleziona 87 presenze e 12 gol. Gioca mezzala e dà il suo contributo per conquistare il primo posto nel girone B della IV Serie, anche se poi la squadra esce sconfitta dalla fase finale per la promozione. Nel 1956/57 “Il Guerriero” chiude 2° ed è ammesso nella Prima Categoria del nuovo Campionato Interregionale, ma per Rino è tempo di migrare. Un giorno da Lodi lo chiamano a Brescia per sostenere un provino insieme a Paolani e Crippa. È già un salto, ma anziché alla “Leonessa”, dove rimangono gli altri due fanfullini, Marchesi finisce alla “Dea”, a Bergamo in serie A. Oltreché un giocatore, Rino Marchesi è sempre stato un tecnico da massima serie. Consapevole della forza o meno dei suoi giocatori, fiducioso nei propri mezzi. Il vero allenatore deve sempre dare il buon esempio, responsabilizzare i ragazzi e tutto l’ambiente, cercare di evitare le baruffe e riportare tutti coi piedi per terra quando si comincia a sognare un po’ troppo. Il ritratto del ruolo disegnato l’altroieri da un vero signore del calcio vale ancora oggi.
Altre notizie - Fuori Campo
Altre notizie
- 23:51 Juve Stabia, De Giorgio verso Vicenza: “Sarà emozionante, ma dobbiamo reagire”
- 23:38 Floro Flores: "Ai miei ragazzi ho detto che quella contro i veneti è la partita perfetta"
- 23:16 BENEVENTO-HELLAS VERONA I CONVOCATI DI MISTER FLORO FLORES
- 22:34 ufficiale-Saviano ecco Simonetti
- 21:39 ufficiale-US Ariano, ecco Armonico
- 20:59 James Rodriguez sfuma per l’Avellino
- 19:54 Sorrento, Cargnelutti: "A Catania giocavo fuori ruolo, sono qui con piacere"
- 18:49 Ad Salernitana: "Cosmi non è in bilico. Società mai vicina alla cessione"
- 17:45 ufficiale-Battipagliese, ecco Vincenzo Colantuono
- 16:33 Giugliano, Di Napoli: "Giudizi troppo frettolosi, a volte meglio star zitti"
- 15:27 Sezione AIA Castellammare, via alla nuova stagione del Corso Arbitri 2026/2027
- 14:24 SALERNITANA: CAMPO E FUTURO
- 13:27 ufficiale-Puteolana, ecco Gladestony
- 12:23 Salernitana-Potenza, divieto di vendita dei biglietti ai tifosi ospiti
- 11:31 Allegri: "Molto arrabbiato per il risultato". Poi spiega il ritardo ai microfoni
- 10:41 ufficiale-Portici, ecco Ciro Capasso
- 09:38 Di Lorenzo a Prime: "Sconfitta che fa male! Sul battibecco con De Bruyne e su Lang..."
- 08:36 Arsenal, Arteta: "Mi è piaciuto tutto, la prestazione non rispecchia il risultato"
- 07:32 Hojlund: "Abbiamo fatto una buona gara, ma dobbiamo migliorare"
- 23:36 ufficiale-US Ariano, ecco La Porta
- 23:15 Champions League, Napoli sconfitto all’esordio: al Maradona vince l’Arsenal 1-0
- 21:26 ufficiale-US Ariano, ecco Fabio D’Adamo
- 20:06 Napoli-Arsenal, le formazioni ufficiali: le scelte di Allegri e Arteta
- 19:41 Il Sannio Quotidiano - Benevento, ora Floro Flores valuta correttivi
- 18:45 ufficiale- Avellino-Palermo, slitta alle 17,15
- 17:44 Savoia, tra un mese si torna a casa: con l'Inter U23 si giocherà al Giraud
- 16:50 ufficiale-GB Caprese, ecco il portiere Sacchettino
- 15:58 ufficiale- B.A Portici 2021, ecco Cosimo Ciro
- 14:37 ufficiale-Afragolese, quattro nuovi innesti in rosa
- 13:35 ufficiale- Vico calcio, ecco Lippiello
- 12:32 ufficiale-US Ariano,ecco Riccardo Barbato
- 11:13 Allegri, la missione è possibile: il Napoli riparte dall'Arsenal
- 10:00 Juve Stabia, attacco a secco De Giorgio studia le novità
- 08:58 Napoli-Arsenal, dove vederla in tv e streaming
- 07:57 L’Avellino sogna Rodriguez, D’Agostino prova il colpo
- 23:54 Benevento: prosegue la preparazione dei giallorossi
- 22:52 ufficiale-Pro Poggiomarino, ecco Vincenzo Maione
- 21:51 ufficiale- Pro Sangiorgese, ecco Carmine Polichetti
- 20:49 Designato l'arbitro per Cosenza-Cavese: dirigerà la gara il signor Gandino di Alessandria
- 19:47 CAPUANO IN DUBBIO, COL BARLETTA A CERIGNOLA
- 18:46 SALERNITANA: PAGANO PARLA ALLA VIGILIA
- 17:42 Arsenal, tegola per Arteta: Mosquera in forte dubbio per Napoli
- 16:31 Napoli-Arsenal, Allegri: «Anguissa non ci sarà. Neres? Vediamo»
- 15:29 Savoia, biglietti Under 12 a 4 euro: “Il futuro passa dai nostri ragazzi”
- 14:06 Potenza e Picerno volano, il Sorrento non molla: festa lucana e colpi campani
- 11:00 McTominay è stato operato: gli aggiornamenti sui tempi di recupero
- 09:58 ufficiale-Salernitana, ecco Perina
- 08:55 Bomba dalla Spagna: "Avellino in trattativa avanzata per James Rodriguez"
