Il calcio unisce, il calcio è passione, il calcio è aggregazione. Nella giornata di lunedì 3 agosto 2020, presso il Super Santos Village a Portici, è andato in scena un quadrangolare tra la scuola calcio Atletico Portici e i ragazzi della cooperativa sociale Shannara. Quest’ultimi, provenienti da paesi africani, si sono presentati dando sfoggio di inventiva e creatività, non parliamo solo di colpi all’interno del rettangolo di gioco, ma anche di idee al di fuori. Infatti, le loro divise erano bianche e, sul retro all’altezza delle spalle, vi erano segnati a penna i nomi dei loro beniamini. Alcune maglie sono originali non perché vi è cucito il marchio di una prestigiosa azienda, ma lo sono ancora di più in virtù del loro vissuto. Le squadre sono state miste, l’intesa in campo bisognava trovarla con la forza della spontaneità e dell’istinto, perché non era importante segnare un gol in più rispetto all’avversaria, ciò che contava era che si creasse un clima di gioia e integrazione. Ai gol ci si abbracciava come se ci si conoscesse da tempo, del resto questo è il senso dello sport, favorire un gioco di squadra, perché no, anche attraverso agonismo e competizione. Nella fattispecie, si è trattato di partite in cui la posta in palio era quella di volersi bene a vicenda, e pare poco? Mica è così scontato? 

Molto probabilmente, se si fossero incontrati per strada, tra gli iscritti dell’Atletico Portici e i ragazzi della Shannara non ci sarebbero stati quegli abbracci che sono scattati all’interno di un campo di calcio, dove ciascuno rema verso la stessa direzione e ci si aiuta l’uno con l’altro per conquistare un obiettivo. L’obiettivo di questa iniziativa era quello di favorire l’incontro tra ragazzi di provenienze, culture e tradizioni diverse, facendo capire loro quanto sia una ricchezza rispettare e amare l’altro nella sua diversità, anche perché siamo tutti diversi e nello stesso tempo uguali. No, non è un ossimoro, è la specificità dell’essere umano, nessuno è la fotocopia dell’altro, semplicemente perché nessuno è stampato ma ciascuno è amato. Lo sport, nella fattispecie il calcio, può essere veicolo di sani valori, ci sono momenti in cui il vero gol è il messaggio che si lancia: si vince tutti insieme, senza divisioni, con il desiderio di sentirsi uniti e felici. Che ben vengano queste sinergie tra due realtà fondamentali per un territorio, una scuola calcio che educa i giovani attraverso lo sport e una cooperativa che opera nel sociale avendo l’inclusività come linea guida. Due realtà e un sogno in comune: un mondo migliore.

Sezione: Fuori Campo / Data: Mar 04 agosto 2020 alle 17:18
Autore: Maurizio Longhi
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