L’Ischia cade in casa contro il C.O.S. Sarrabus e lo fa in una gara che, al di là del risultato finale, racconta soprattutto di fragilità difensive e di una manovra offensiva volenterosa ma troppo spesso incompiuta. Al “Mazzella” passa una squadra ordinata, cinica e lucida nei momenti chiave, capace di colpire quando serve e di gestire senza affanni la reazione, a tratti confusa, dei gialloblù.

L’avvio è prudente, con una lunga fase di studio e tanti contrasti in mezzo al campo. Nei primi minuti non accade nulla di rilevante, ma il Sarrabus prende progressivamente campo, palleggia con continuità davanti all’area isolana e al 14’ pt trova il vantaggio: Castineira approfitta di un varco centrale, supera due difensori e davanti a Mariani non sbaglia, depositando in rete con un piatto preciso.

L’Ischia accusa il colpo e rischia subito il raddoppio. Al 16’ pt è Chiariello a salvare sulla linea, murando con il corpo la conclusione potente di Murgia dopo una serie di rimpalli in area. È il preludio allo 0-2 che arriva al 22’ pt: secondo calcio d’angolo per i sardi, palla nel cuore dell’area e colpo di testa imperioso di Galliani, che sovrasta tutti e batte ancora Mariani.

Corino prova a rimescolare le carte già nella prima frazione, spostando Kone a destra e Aniceto a sinistra per dare maggiore ampiezza. Qualche segnale arriva, soprattutto con una girata di testa di Lonigro su corner al 35’ pt e con due azioni manovrate non finalizzate da Manfrellotti e Kone al 40’ pt, entrambe neutralizzate senza problemi da Xaxa. Al 43’ pt episodio discusso: ripartenza Ischia, contatto fuori area tra Xaxa e Manfrellotti, ma per l’arbitro è fallo in attacco.

Nella ripresa i gialloblù entrano in campo con un atteggiamento più aggressivo. Al 5’ st buona combinazione tra Buono e Kone, che conquista un corner, poi all’8’ st è Di Lauro a sfiorare la traversa con un destro dal limite dopo una punizione respinta corta. Corino cambia ancora: Aniceto arretra in difesa, entra Davide Trofa per dare esperienza sulla corsia, poi arriva anche Consalvi al posto di Arcamone per aumentare il peso offensivo.

L’Ischia spinge, colleziona calci d’angolo, ma senza trovare il varco giusto. Al 20’ st l’occasione migliore: Consalvi pesca Manfrellotti, che da posizione angolata prova il colpo a effetto, con il pallone che attraversa tutta l’area e si spegne sul fondo. Quattro minuti dopo è ancora Kone a provarci dal limite, con una conclusione che sfiora la traversa.

Nel momento migliore dei gialloblù arriva però l’episodio che chiude la gara. Al 27’ st Demarcus salta Aniceto, entra in area e viene atterrato. Rigore netto. Dal dischetto, al 28’ st, Demontis è impeccabile: destro forte e angolato sotto l’incrocio alla destra di Mariani per lo 0-3.

Nel finale il Sarrabus sfiora anche il poker con Rossi al 44’ st, ma Mariani si distende e devia in angolo. L’ultimo sussulto di una partita che si spegne così, con i sardi ordinati e concreti e l’Ischia chiamata a interrogarsi su una prestazione generosa nello sforzo ma povera di risultati.

Una sconfitta pesante nel punteggio, che complica il cammino dei gialloblù e lascia in eredità più domande che certezze, soprattutto sulla tenuta difensiva e sulla capacità di trasformare il possesso e le occasioni in qualcosa di realmente pericoloso.

Sezione: Serie D / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 17:23 / Fonte: Il Dispari Quotidiano
Autore: Adelmo Pagliuca
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