I Lupi sono tornati alla vittoria calando un poker contro il modesto Bisceglie dell'ex Giovanni Bucaro. L'Avellino ha sbloccato subito il match, dopo soli quattro minuti, con un ottimo colpo di testa di Luigi Silvestri su angolo ben eseguito da Tito. Il gol immediato ha indirizzato la partita secondo i canoni tattici preferiti dai Biancoverdi, che hanno avuto modo di tenere sempre saldamente in pugno l'inerzia della gara.

E' vero che il Bisceglie, cinque minuti dopo, ha avuto un'occasionissima per pareggiare i conti (con Padulano che si è fatto ipnotizzare da Pane, che ha miracolosamente respinto il tiro scagliato dall'attaccante pugliese da non più di dieci metri); ma il tentativo degli ospiti è stato più il frutto della solita, inammissibile dormita della difesa biancoverde, che il risultato di un reazione efficace da parte loro.

L'Avellino, sceso in campo con la ferma volontà di riscattarsi dalla brutta figura fatta a Francavilla Fontana, ha proposto un assetto tattico in qualche modo più "plausibile" ed equilibrato rispetto alle ultime, deludenti uscite. Il nuovo sistema di gioco, varato da Braglia e fatto eseguire da De Simone (sostituto temporaneo del toscano sulla panca biancoverde) improntato ad un classico 4-4-2, ha visto lo svolgimento di compiti inediti per L. Silvestri (terzino sinistro), il rientrante Adamo (esterno destro di centrocampo) e Tito (quarto di centrocampo a sinistra).

Ma, al di là della loro sistemazione in campo, i Biancoverdi hanno mostrato la giusta voglia di lottare e di farsi valere rispetto ad un Bisceglie, che si è confermato in campo avversario decisamente modesto. I Pugliesi, tuttavia, in quelle rare volte che hanno azionato improvvise verticalizzazioni, hanno fatto emergere le solite lacune della difesa avellinese, apparsa, anche stavolta, vulnerabile nei rapidi capovolgimenti di fronte degli avversari, per l'ormai strutturale lentezza e la scarsa attitudine alla concentrazione.

Chiuso il primo tempo con il minimo scarto a favore, i Lupi ad inizio ripresa hanno realizzato il secondo gol con Fella, che, scattato sul filo del fuorigioco, è stato bravo a sfruttare un'ottima intuizione di Tito (ancora lui!) ed ha trafitto il portiere pugliese in uscita. I Lupi hanno pigiato il piede sull'acceleratore e, dopo una decina di minuti , hanno anche sfiorato il tris, con un palo clamoroso colpito dal solito Fella.

Scampato il pericolo, i Pugliesi hanno cercato coraggiosamente di insidiare la porta di Pane. Ma ci è voluta la solita dormita difensiva dei Lupi (in particolar modo di Ciancio), per riportare in bilico il risultato con la rete del neo entrato Sartore, a metà della ripresa. Il due a uno ha ridestato l'Avellino, che, punto nell'orgoglio, ha cercato con maggiore convinzione e continuità la terza rete, che è arrivata quasi alla mezz'ora con Santaniello (che pochi minuti prima era subentrato ad un Maniero apparso non al massimo). Il n.9 avellinese ha ricevuto un assist da Fella e, approfittando anche di uno scontro fortuito tra portiere e difensore avversario, ha depositato la palla in rete per il rassicurante 3-1.

Una decina di minuti più in là il mattatore di giornata, Giuseppe Fella ha fatto poker (con doppietta personale), strappando una palla in area ad un paio di difensori pugliesi e facendo secco il portiere con un destro inesorabile. Ma in pieno recupero c'è stato ancora un gol per il Bisceglie, che ha scartato e portato a casa un altro cadeau dei difensori centrali biancoverdi.

In definitiva, i Lupi sono apparsi convincenti in fase realizzativa, pur nella considerazione che non poteva certo essere l'avversario di turno, il modesto Bisceglie, ad impensierire l'Avellino. Ma la squadra di Braglia se ha fatto il suo in attacco, ha anche palesato le solite amnesie difensive. Il che non ci pare un rassicurante viatico per la sfida alla capolista Ternana, che arriverà al Partenio-Lombardi giusto domenica prossima.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 09 dicembre 2020 alle 19:36
Autore: Rino Scioscia
Vedi letture
Print