E sono sei consecutive le vittorie dei Lupi, condite da un'imbattibilità dei pali biancoverdi che ammonta a quasi seicento minuti (597). La vittima di turno dei Lupi è stata la battagliera ma catenacciara Paganese.

Non è stato per niente facile domare gli Azzurrostellati, venuti al Partenio-Lombardi decisi a portare a casa un pareggio che sarebbe stato fondamentale per la loro precaria classifica. Gli uomini di Di Napoli hanno costruito una vera e propria "linea maginot" nella propria trequarti, portando il pacchetto difensivo addirittura a sette elementi a presidio della porta difesa da Baiocco. Ma per quasi tutta la gara i Paganesi sono rimasti pressochè in undici dietro la linea immaginaria della palla.

Con quest'atteggiamento chiaramente rinunciatario, esclusivamente votato al non possesso da parte degli avversari, è stato difficilissimo per Aloi e compagni violare la porta paganese. Si è giocato praticamente ad una sola porta, considerato che Pane, il pipelet biancoverde, è rimasto assolumtamente inoperoso per l'intero arco della gara.

Se il primo tempo si è chiuso sullo zero a zero, è stato perchè l'Avellino, pur giocando sotto ritmo, è stato un po' sfortunato sotto la porta della Paganese, ma anche penalizzato dall'arbitro, il viterbese Petrella, che ha negato, intorno alla mezzora, un rigore solare ai Lupi, con Luigi Silvestri che è stato scaraventato a terra al centro dell'area.

La ripresa ha visto un Avellino assai più deciso nella fase offensiva, condotta con maggiore intensità e velocità, con azioni più verticali, che hanno messo alle strette la nutritissima retroguardia azzurrostellata, in affanno perenne, ed in completa balìa dell'arrembaggio biancoverde. Gli attacchi dei Lupi sono diventati ancora più pressanti e pericolosi nell'ultimo quarto di gara, con il doppio cambio di Bernardotto e Santaniello per i più esperti ed incisivi Fella e Maniero.

Proprio Maniero porta in vantaggio, poco dopo la mezzora della ripresa, i Lupi trasformando un rigore sacrosanto concesso dall'arbitro per un atterramento in area di Carriero. Il bolide del bomber napoletano dagli undici metri non lascia scampo al portiere paganese, che in precedenza aveva compiuto almeno un paio di miracoli.

Dopo il tanto sospirato vantaggio dei Lupi, la partita ha preso definitivamente la direzione auspicata da mister Braglia, considerato che la Paganese, evidentemente incapace di reagire, rimane anche in dieci per un fallaccio di Volpicelli su Adamo. a poco più di cinque minuti dalla fine il colpo di grazia alla Paganese lo dà capitan Aloi, con un velenoso rasoterra dal limite, che fa secco nuovamente Baiocco.

Finisce cosi come era ampiamente pronosticato dagli addetti ai lavori, con la vittoria dei Lupi, che anche in un match assai complicato per l'atteggiamento decisamente rinunciatario della Paganese (che ha cercato pervicacemente di chiudere tutti i varchi alle generose avanzate biancoverdi) sono riusciti ad imporre l'inesorabile legge del più forte.

Con questi ulteriori tre punti, i Lupi non solo consolidano il loro secondo posto, ma riescono anche a vedere da più vicino la capolista Ternana, fermata sul pareggio a Francavilla Fontana.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 07 marzo 2021 alle 20:50
Autore: Rino Scioscia
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