I Lupi erano chiamati a vincere a tutti i costi, dopo la battuta d'arresto di Catania, ovviamente per salvaguardare la seconda piazza in classifica. Il "cliente" di turno era annunciato in buona forma, mentre i ragazzi di Braglia si sono presentati a questa delicata sfida con la V. Francavilla senza poter contare sull'apporto di gente come Carriero, De Francesco e Bernardotto, ancora alle prese con la positività al covid-19.

Ma quest'oggi i tre punti erano troppo importanti per l'Avellino, e la compagine binacoverde è riuscita ad acciuffarli, pur con qualche patema d'animo nella ripresa. E sì, perchè Miceli e compagni, complice anche il primo caldo stagionale, hanno retto soltanto per due terzi del match, accusando un calo assai vistoso ad occhio nudo, qualche minuto dopo l'avvio della ripresa.

Gente come D'Angelo, Maniero e lo stesso giovanissimo Rizzo hanno accusato oltremodo la fatica, e la squadra di Braglia ne ha risentito, eccome.

Eppure, i Lupi hanno disputato, finchè sorretti dalle gambe, una delle convincenti partite. Infatti, il primo tempo, è stato nettamente appannaggio dell'Avellino, che, guidati da Aloi in mezzo, da Tito sulla sinistra, e dall'intraprendente Agostino Rizzo sulla destra, hanno fatto il bello e cattivo tempo al cospetto di una Virtus Francavilla, che poco ha potuto per frenare la proposta e l'incedere autorevole ed autoritario dei biancoverdi.

Una prima frazione di gioco, quella dei Lupi, nella quale si è potuto ammirare una compagine, non solo ben messa in campo, ma anche e soprattutto mentalmente in condizioni ideali. Il gol per l'Avellino è stato sempre nell'aria, fin dalle prime battute, sebbene sia arrivato soltanto dopo la mezzora, e per giunta su calcio di rigore. Un penalty concesso dall'arbitro per evidente fallo di un difensore pugliese ai danni di D'Angelo.

Il bomber Maniero è andato deciso sul dischetto ed ha fatto secco il pipelet brindisino, trasformando impeccabilmente il calcio di rigore, e portando a dieci le realizzazioni personali con la maglia dell'Avellino. Dopo il vantaggio, i ragazzi di Braglia si sono ulteriormente sciolti, dando la netta sensazione di un dominio incontrastato in mezzo al campo.

Andati al riposo con il minimo scarto, i Lupi, tuttavia, non sono stati capaci di chiudere il match. E questa circostanza è pesata non poco sulla gestione della ripresa, che ha visto gli ospiti, pian piano, prendere campo e farsi più intraprendenti. Del resto, la panchina biancoverde davvero esigua sul piano numerico, non poteva offrire le garanzie dovute per dei ricambi che sarebbero stati provvidenziali.

Così, l'Avellino ha sofferto, almeno sul piano del possesso palla, forse un p0' più del previsto, ma, pur calando fisicamente, è sempre rimasto vigile in fase passiva, rischiando quasi nulla davanti a Forte, riuscendo, in tal modo, a portare a casa altri tre punti davvero fondamentali nel consolidamento del secondo posto in classifica.



Sezione: Editoriale / Data: Dom 28 marzo 2021 alle 18:15
Autore: Rino Scioscia
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