Domenica 3 gennaio al Ciro Vigorito di Benevento arriva la capolista della Serie A: il Milan di Pioli, e dei tantissimi giovani aspiranti campioni rossoneri. Sarà la sfida della splendida Strega al famelico Diavolo. Ma sarà soprattutto il momento di incontro tra l'attuale, magnifico, condottiero giallorosso ed il suo glorioso passato da implacabile cannoniere rossonero. Due splendide figure in un solo protagonista: Pippo Inzaghi.

Il passato del calciatore Inzaghi è ancora là, distante appena qualche anno da oggi, con le immagini di certo non sbiadite dei tantissimi trionfi internazionali del ragazzo venuto da Piacenza: dopo uno scudetto vinto con la Juventus, in maglia rossonera due trionfi nel massimo campionato italiano, uno in Coppa Italia, due Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe Europee. Senza considerare il Mondiale vinto con la nazionale azzurra in Germania ed il record di cannoniere più prolifico a livello di competizioni europee.

Il presente da allenatore parla di un anno solare (questo 2020 calcisticamente già in archivio) di straordinari trionfi per Pippo Inzaghi, nelle vesti di condottiero del Benevento. L'ex campione piacentino ha saputo guidare gli Stregoni alla conquista della promozione in serie A, con sette giornate di anticipo (eguagliando il record assoluto dell'Ascoli, nella stagione 1977-78) con ben 24 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Numeri stratosferici, impensabili anche per il più ottimista dei tifosi giallorossi.

Risultati fantastici che, al netto delle fisiologiche difficoltà che normalmente incontra sul proprio cammino una neo promossa in massima serie, stanno arrivando anche nella stagione della consacrazione tra le elette nell'olimpo del calcio italiano: decimo posto assoluto in classifica, con 18 punti in 14 partite. Il Benevento di Inzaghi è in serie positiva da tre domeniche, nel corso delle quali ha messo insieme ben sette punti, frutto delle vittorie sul Genoa e sull'Udinese ed il pareggio con la Lazio dell'altro Inzaghi, Simone. E quel che maggiormente salta agli occhi: la ritrovata solidità difensiva, con un solo gol incassato in 270 minuti. Insomma, parliamo di numeri molto più che dignitosi per questa splendida realtà calcistica che rappresenta pur sempre una piccola provincia interna dell'Italia del Sud.

Contro il Milan capolista dei record, gli Stregoni al servizio del condottiero Inzaghi promettono di vendere carissima la propria pelle. E non è detto che debbano necessariamente fare la fine vittime predestinate.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 27 dicembre 2020 alle 16:34
Autore: Rino Scioscia
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