Altra sciagurata prestazione dei Lupi, che nel finale gettano via una vittoria che sembrava cosa fatta. Come a Potenza, anche al Bonolis di Teramo, al cospetto di un Monterosi davvero modesto, i Lupi hanno colpevolmente perso due punti clamorosi. Una vittoria sfumata proprio sui titoli di coda, che ha letteralmente lasciato di stucco le tante centinaia di tifosi che anche stavolta hanno seguito i Lupi.
Partenza sprint dei ragazzi di Pazienza, che dopo appena dieci minuti, grazie alla premiata ditta Sgarbi-Patierno, avevano già sbloccato il risultato con un gran gol del bomber pugliese. Sembrava una gara decisamente in discesa per Armellino e compagni, che per almeno la prima metà del primo tempo hanno stradominato al cospetto di un onterosi apparso davvero poca cosa, incapace com'è stato di articolare un contrattacco degno di nota.
I Lupi, però, hanno avuto il fatale ed imperdonabile torto di non raddoppiare in quella prima mezz'ora di gioco, nel corso della quale hanno imperversato lungo la trequarti avversaria. Inoltre, poco dopo la mezz'ora l'Avellino ha avuto la sfortuna di perdere il suo uomo migliore, Patierno, vittima di un problema muscolare che lo ha costretto a chiedere il cambio. Tra l'altro, l'ingresso di Gori in luogo del bomber pugliese, non ha restituito alcunchè in termini di pericolosità. 
Così, è accaduto chee il Monterosi ha cominciato a prendere campo e coraggio ed è tornato in partita.
La ripresa ha visto l'inesorabile arretramento dei Lupi verso la propria trequarti, mentre i padroni di casa hanno portato con maggiore frequenza ed insistenza la loro manovra negli ultimi trenta metri biancoverdi. Ma il colpo di grazia all'involuzione della gestione della gara dei Lupi l'ha dato mister Pazienza, che si è ancora una volta mostrato tecnico pavido, operando due cambi, intorno alla metà del secondo tempo, evidentemente improntati alla difesa ad oltranza: Ricciardi e Cionek per D'Ausilio e Liotti. Paura di vincere ed automatica rinuncia al contropiede da parte dei Lupi, che hanno dato ancora più spinta ai disperati tentativi del generoso ma assai modesto Monterosi. A poco più di dieci minuti dal novantesimo l'ineffabile arbitro reggiano Delrio ha espulso per doppia ammonizione (il secondo giallo è stato assolutamente eccessivo!) De Cristofaro.
Cosi, ridotti in dieci, e chiusi a protezione dei propri 20 metri, i Lupi hanno subito la beffa del gol del pareggio all'87', per opera di Vano che sotto misura ha messoo la palla nel sacco avellinese. 
Delusione cocentissima per i tanti tifosi biancoverdi al seguito della squadra.
 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 26 febbraio 2024 alle 00:33
Autore: Rino Scioscia
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