Finisce in parità la sfida del Bonolis, e per i Lupi è senz'altro un punto guadagnato con merito. Non era facile, alla ripresa delle ostilità, dopo un paio di settimane ed oltre senza calcio giocato, perchè le incognite e le insidie che si nascondono dopo una lunga sosta sono sempre da tenere in considerazione.

Invece i ragazzi di Braglia hanno sfoderato una prestazione di sostanza e di notevole attenzione, senza perdersi in inutili fronzoli, badando soprattutto al sodo. E' stato un match non spettacolare e piuttosto avaro di emozioni. Ma la mancanza di emozioni è da annettere soprattutto al grande equilibrio che ha regnato sovrano sul campo abruzzese.

Certo, la gara dei Lupi è stata anche condizionata da quell 'episodio negativo che ha determinato il vantaggio dopo soli nove minuti dei diavoli teramani. Infatti il gol dei Biancorossi, realizzato con un bel diagonale da Bombagi, è venuto in seguito ad un disimpegno di testa di Luigi Silvestri, in piena area avellinese, che è stato fortuitamente respinto dal corpo di un teramano, con la sfera che è arrivata casualmente sui piedi dell'attaccante abruzzese, che da buona posizione ha potuto trafiggere l'incolpevole Forte.

L'Avellino ha avuto il notevole merito di non deprimersi e di riprendere immediatamente, con pazienza e razionalità, le proprie trame offensive, che, pur se non hanno prodotto vere e proprie occasioni importanti, hanno saputo tenere in allarme una difesa, quella biancorossa, ordinata e reattiva. Il primo tempo si è chiuso con i padroni di casa forti di quel minimo vantaggio, che, ovviamente, lasciava l'esito del match assolutamente in discussione.

I ragazzi di Braglia sono venuti fuori dagli spogliatoi del Bonolis con il fermo intento di riequilibrare le sorti della gara. E al al decimo della ripresa gli sforzi dei Lupi sono stati premiati dall'azione che ha prodotto il calcio di rigore in loro favore, per atterramento nel pieno dell'area abruzzese del volitivo ed irrefrenabile Bernardotto. D'Angelo ha trasformato da par suo, con encomiabile freddezza, il penalty, ristabilendo la parità.

Dopo il gol, però, i Lupi si fanno forse eccessivamente pragmatici e badano maggiormente alla fase del non possesso, per non essere superati dai generosi tentativi degli avanti teramani, guidati da un Pinzauti sempre pericoloso. La partita scorre via sul filo dell'equilibrio specie nella zona nevralgica del campo, sebbene il Teramo mostri maggiore propensione, rispetto ai Lupi, per la fase di proposizione. Ma i padroni di casa non si rendono mai pericolosi, salvo una fiammata al 30': un cross dalla trequarti destra di Costa Ferreira sul quale, proprio davanti a Forte, non riesce ad intervenire Pinzauti, con la sfera che va stamparsi sul palo e finisce tra le braccia del pipelet irpino.

In definitiva, dalla trasferta in terra abruzzese i Lupi portano a casa, oltre al prezioso punto in classifica, tante ragioni di ottimismo per il nuovo anno agonistico, che sicuramente dovrà vederli tra i protagonisti assoluti.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 09 gennaio 2021 alle 20:46
Autore: Rino Scioscia
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