Brutto ed amaro l'esordio dei Lupi in campionato al Partenio-Lombardi. I ragazzi di Nesta, dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo, grazie ad un capolavoro di Russo, si sono fatti rimontare nella ripresa, finendo con il cedere l'intera posta in palio ad Arezzo, ben messo in campo, e molto più reattivo dell'Avellino.

Mister Nesta aveva confermato l'undici iniziale schierato in Coppa Italia a Monza. Ma dopo appena una decina di minuti un infortunio serio ha tolto dalla contesa l'attaccante della Repubblica Ceca, Daniel Fila.  Al posto dell'ex Venezia è dovuto entrare a freddo Andrea Favilli, ancora non in perfette condizioni di forma. Ma al di là dell'episodio sfortunato, l'Avellino ha giocato un primo tempo sostanzialmente accettabile, perché al pressing e alla vivacità degli Aretini, i Lupi hanno saputo opporre una buona tenuta del campo, con una linea mediana che ha saputo arginare i tentativi di manovra degli ospiti, cercando spesso di ripartire.

Il gol dopo un solo quarto d'ora di gioco (splendido tiro a giro di destro di Russo dalla sinistra sul secondo palo di Nunziante, che ha potuto solo guardare la bellissima traiettoria della sfera, che ha finito la sua corsa all'incrocio dei pali), aveva illuso la compagine irpina, che, però, non ha avuto la capacità di dare il colpo di grazia all'Arezzo. La squadra di Bucchi, dal canto suo, smaltito lo smarrimento iniziale per il gol subito, ha ripreso con coraggio a macinare metri e gioco, prendendo campo, impadronendosi della trequarti biancoverde.

L'Avellino, almeno fino al duplice fischio dell'arbitro Drigo, ha gestito con sufficiente tranquillità il proprio vantaggio, non offrendo mai modo agli Amaranto di creare pericoli dalle parti di Martinelli.

Purtroppo per i ragazzi di Nesta, dopo i primi minuti della ripresa, nei quali hanno prodotto un paio di tentativi per il raddoppio, hanno assistito quasi passivamente al ritorno veemente degli avversari, che hanno riguadagnato campo, e costretto gli Avellinesi a ripiegare nella propria trequarti. Cosi è accaduto che in un rapido ribaltamento del fronte offensivo, lo sgusciante Arena è giunto fin dentro l'area, dopo avere saltato anche Izzo, e al momento del tiro è stato travolto da dietro da Besaggio. Calcio di rigore ineccepibile, trasformato da Cianci. Il pareggio ha dato nuova linfa agli ospiti e spento quasi del tutto la luce e le idee dell'Avellino, che ha palesato tutte le proprie lacune nella costruzione del gioco.

Qualche responsabilità nella gestione tattica del match è da attribuire a Nesta, che pur cenrcando di correre ai ripari, attingendo forze fresche dalla panchina, con gli inserimenti, a metà ripresa, di Sounas, Sala e Di Maggio. Ma i nuovi ingressi non hanno portato vantaggio ai Lupi, che hanno continuato a subire la maggiore vivacità e dinamismo dell'ottimo centrocampo amaranto, che ha continuato a spingere.

Quando ormai il pareggio sembrava esisto scontato, è arrivata la doccia fredda per i Biancoverdi, che allo scoccare del novantesimo sono andati sotto, grazie ad un gol di testa di Ionita, che ha saputo sfruttare un bel cross dalla sinistra, ed approfittando dello svarione sia di Simic che di Martinelli, ha messo la sfera in fondo al sacco.

Cosi, si è chiusa con una sconfitta interna la prima di campionato per i Lupi, che debbono recitare il mea culpa, a cominciare da mister Nesta, che  durante il match non ha saputo leggere le criticità restituite dal campo, soprattutto per un innocuo ( per gli avversari) e improduttivo (per la propria squadra) Palumbo, impiegato troppo sull'esterno, quasi a fare il guardalinee sulla linea laterale destra, un Palmiero arruffone e lento, incapace di cucire il gioco, e un Biasci evanescente in avanti. Ovviamente, a tutto questo sono da aggiungere le solite indecisioni della retroguardia biancoverde, che hanno confezionato una sconfitta amara, che deve far riflettere sia il tecnico che la dirigenza biancoverde sulla necessità di completare l'organico, prima che chiuda il calciomercato.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 01:08
Autore: Rino Scioscia
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