“Dobbiamo salvarci, questo è il nostro obiettivo. Mettiamoci l’elmetto e difendiamo, attaccando, quanto conquistato finora”. E’ il messaggio di Cristian Bucchi alla vigilia del debutto dell’Arezzo in Serie B, domani sera alle 21 al Partenio contro l’Avellino. Ma accanto alla parola “salvezza”, quella che il tecnico amaranto continua a ripetere è la stessa che ha accompagnato la cavalcata della passata stagione: entusiasmo.

Quello di una piazza che continua a rispondere presente: gli abbonamenti hanno superato ogni record, raggiungendo quota 5.007, mentre per la trasferta di Avellino sono già 331 i biglietti acquistati dai tifosi amaranto.

“Stiamo iniziando un percorso che questa città ha già conosciuto e vissuto, ma che mancava da tempo. Tutti insieme abbiamo sudato tanto per riconquistare questa categoria. Adesso vogliamo meritarcela e mantenere quanto conquistato. Siamo consapevoli delle difficoltà del campionato, ma abbiamo l’umiltà giusta”.

Ed è proprio questo l’atteggiamento che Bucchi chiede ai suoi per la prima notte di Serie B: “Vogliamo giocarcela senza fare calcoli, cercando di portare in campo il miglior Arezzo possibile, pur essendo ancora all’inizio della stagione”.

Sul piano fisico, il tecnico vede una squadra in crescita. “Siamo a buon punto per essere alla prima giornata. Credo che arriveremo a pieno regime tra la terza e la quarta”.

Sui singoli, ci sono novità importanti: “Pattarello ha appena completato la prima settimana lavorando al cento per cento con il gruppo: sta andando verso la condizione migliore, è chiaramente un po’ indietro e dovremo essere bravi a gestirlo, ma è a disposizione. Cagnano, Iaccarino e Coppolaro sono leggermente in ritardo, però troveranno la condizione giocando. Gilli, invece, ha recuperato”.

Al centro dell’attacco dovrebbe esserci Pietro Cianci, nonostante le sirene di mercato e il forte pressing del Foggia. Gli acciacchi di Alberto Cerri restringono infatti le alternative offensive. Bucchi, però, non ha dubbi sulla sua affidabilità: “Sono sereno perché so di chi stiamo parlando, è un professionista straordinario. Non ha mai mollato nonostante i dolori e ha lavorato sodo per tutto il precampionato. Adesso sta discretamente. Mentalmente è un ragazzo che non si lascia condizionare da quello che potrebbe essere il suo futuro. Se dovesse giocare, non ho dubbi: mi aspetto che faccia la sua prestazione”.

Di fronte ci sarà l’Avellino di Alessandro Nesta, avversario che il tecnico degli amaranto considera tutt’altro che semplice da decifrare. “Non è stata una partita facile da preparare perché l’Avellino ha fatto cose diverse e dispone, soprattutto dalla metà campo in avanti, di giocatori di grande qualità che gli permettono di avere più soluzioni. Dovremo essere bravi a rimanere sempre concentrati”.

Inevitabile, a pochi giorni dalla chiusura delle trattative, anche un passaggio sul mercato: ci sono ben 36 calciatori in rosa, quindi c’è da sfoltire. “Il problema non è la gestione tecnica, ma quella umana. Vedere ragazzi che hanno fatto un percorso importante con te e che oggi non riesci più a coinvolgere è un dispiacere. Però esistono dei ruoli e dobbiamo fare delle scelte”.

Infine, il concetto primario torna alla ribalta: “Sentiamo il calore della città e della gente. C’è entusiasmo. Adesso andiamo a giocarcela”.

Sezione: Serie B / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 18:25 / Fonte: corrierediarezzo
Autore: Antonio Vistocco
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