Il Monterotondo vince 3-2 una gara intensa e a tratti contraddittoria, nella quale l’Ischia costruisce più gioco, tiene a lungo il pallino del possesso, ma finisce per pagare a caro prezzo alcune disattenzioni difensive e una gestione poco lucida dei momenti chiave.

Il primo tempo scorre via senza reti ma con indicazioni precise. I gialloblù provano a fare la partita, palleggiano con ordine e cercano soprattutto la corsia sinistra, dove Buono e Kone si mettono spesso in evidenza. Le occasioni vere, però, sono poche. La più nitida arriva al 18’ pt, quando Lopes serve Kone al limite: destro debole e parata comoda di Merlini.

Il Monterotondo si difende compatto e prova a colpire in ripartenza. Al 21’ pt va vicino al vantaggio su corner con Tenkorang, ma Mariani risponde con un intervento deciso di pugno. L’Ischia continua a manovrare, senza però trovare continuità negli ultimi venti metri. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione di una gara ancora tutta da scrivere.

La ripresa si apre con un’Ischia più aggressiva. Al 3’ st Kone inventa una percussione centrale e costringe Merlini alla respinta con i pugni, poi i gialloblù aumentano il ritmo e cercano con insistenza la profondità.

Il copione, però, si spezza poco dopo. Alla prima vera incertezza difensiva, l’Ischia non riesce a liberare l’area e il Monterotondo ne approfitta: dopo una ribattuta corta, Tenkorang trova lo spazio per battere Mariani da distanza ravvicinata e firmare l’1-0.

La reazione non tarda. Al 15’ st Di Lauro sfiora il pari con un destro che passa a pochi centimetri dal palo. L’Ischia insiste, si riversa in avanti, ma concede ancora qualcosa dietro. Al 27’ st arriva l’episodio che sembra poter rimettere tutto in equilibrio: Faella viene atterrato al limite dell’area.

Sulla punizione, al 28’ st, Lopes trova il momento più bello della sua partita e forse della stagione: destro basso, preciso, mentre la pioggia inizia a cadere fitta sul campo, e palla in rete per l’1-1 e per il suo primo gol in maglia gialloblù.

La gioia dura pochissimo. Al 30’ st Chiariello scivola in area nel tentativo di intervenire di testa e travolge un avversario: il Sig. Isui indica il dischetto. Dal rigore Mariani è straordinario su Bellucci e anche sulla ribattuta, ma sulla palla rimasta vagante è Contucci il più rapido a insaccare per il 2-1.

L’Ischia accusa il colpo. Al 35’ st, sugli sviluppi di due calci d’angolo consecutivi, prima Mariani compie un altro miracolo, poi Bellucci si riscatta dall’errore dagli undici metri e di testa firma il 3-1 che sembra chiudere definitivamente i conti.

Nel finale, però, gli isolani trovano ancora la forza di reagire. Al 46’ st Gille si accentra dalla sinistra, salta l’uomo e lascia partire un destro potente che batte Merlini per il 3-2, riaccendendo per un attimo la speranza.

È l’ultimo sussulto. Il Monterotondo gestisce con esperienza i secondi conclusivi e porta a casa una vittoria costruita più sulla concretezza che sul gioco.

Per l’Ischia resta una prestazione generosa, con buone trame e personalità, ma macchiata da errori pesanti nei momenti decisivi. Una sconfitta che fa male per come è maturata, ma che lascia anche indicazioni chiare su cosa serva migliorare: solidità, attenzione e cattiveria sotto porta. Senza, anche le partite migliori rischiano di finire come questa.

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 17:15 / Fonte: Il Dispari Quotidiano
Autore: Adelmo Pagliuca
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