L'Avellino di Nesta cambia pelle e cambia atteggiamento mentale, e supera in scioltezza un Vicenza generoso ma neutralizzato da Lupi famelici e desiderosi di riscattarsi sette giorni dopo la debacle in casa contro l'Arezzo. E' un nuovo Avellino, completamente cambiato nell'assetto tattico (un difensore in più, Enrici, e un attaccante in meno, Biasci) ma anche nella vigoria agonistica, con tanto intelligente equilibrio che ha fatto decisamente la differenza in campo.

Alla vigilia, Nesta aveva annunciato un 4-3-3, ma poi ha sorpreso tutti, soprattutto il tecnico del Vicenza Gallo, che non si aspettava che l'ex campione del mondo mettesse l'Avellino "a specchio", con un meno velleitario ma più pragmatico 3-5-2.

L'avvio di gara è tutto di marca vicentina, che spavaldamente viene nella metà campo, senza tuttavia portare particolari insidie ai Lupi. Passano poco più di dieci minuti, e la compagine biancoverde, al primo vero affondo va in vantaggio: Favilli, al limite dell'area avversaria, con una magia di tacco, libera l'accorrente Besaggio, che ritrovatosi a tu per tu con il portiere veneto, lo fulmina con un preciso rasoterra alla sua destra.

Lo stadio Partenio - Lombardi esplode di gioia, e l'Avellino prende coraggio ed entusiasmo, sfruttando alla grande l'inerzia del match, ormai favorevole ai Lupi. Ed arriva puntuale il secondo gol, in contropiede, sempre grazie ad un grande assist di Favilli che, ricevuta palla alla trequarti, lancia sulla sua destra Russo, che supera sullo scatto il proprio marcatore e, arrivato in area fulmina il pipelet vicentino con un efficacissimo esterno destro che si insacca alla sinistra di Gagno. Doppio vantaggio dei Lupi dopo appena un quarto d'ora di gioco: un avvio migliore nessun tifoso biancoverde avrebbe potuto immaginare.

La scelta tattica di Nesta, che con il 3-5-2 (che in fase difensiva diventava un 5-3-2) ha sagacemente rivisto l'errata impostazione di sette giorni prima contro l'Arezzo, ha pagato con moneta sonante, con il Vicenza messo in condizione di non nuocere, ma anche surclassato sul piano mentale. Nella restante parte del primo tempo, i Lupi si sono limitati a controllare le velleitarie iniziative dei Vicentini, che finivano sempre per infrangersi sul muro eretto dai difensori biancoverdi, che chiudevano ermeticamente le vie di accesso alla propria area di rigore.

Andati al riposo con il preziosissimo doppio vantaggio, i Lupi sono rientrati dall'intervallo decisi  a chiudere definitivamente i conti di questa partita. E dopo appena un minuto dalla ripresa delle ostilità un'altra perla di un Favilli scatenato (tornato magicamente ai fasti della serie A), che scaricava un fantastica palla per l'accorrente Moruzzi, che scagliava un destro preciso e potente che andava ad insaccarsi all'incrocio dei pali. Tris dei Lupi e vittoria in ghiaccio. La seconda parte di gara diventava pura accademia, quasi partitella di allenamento per i Lupi che non facevano fatica a controllare e neutralizzare i Vicentini, assolutamente scoraggiati dal pesante passivo.

Si chiudeva cosi, in gloria la seconda gara dei Lupi in campionato. Una menzione speciale merita senz'altro il redivivo Favilli, che sembra avere finalmente ritrovato la forma dei tempi migliori. Ma anche gli autori dei tre gol sono da citare in maniera particolare. Come gli stessi Simic, Izzo e Palumbo, sono stati protagonisti di prestazioni straordinarie. Insomma, tre punti d'oro per i Lupi, che ora possono guardare con animo più sereno al futuro prossimo, che si chiama Modena, in casa di una compagine che viaggia con il vento in poppa, avendo vinto entrambe le gare finora giocate. Ma questo Avellino è deciamente in crescita e sicuramente venderà cara la pelle anche in Emilia-Romagna.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 01:04
Autore: Rino Scioscia
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