Figlie di un calcio propositivo, audace e a tratti anche incosciente. Non le piazze più blasonate, ma due realtà desiderose, ciascuna nella propria misura, di continuare a lasciare un segno importante nel calcio professionistico. Scafatese e Picerno hanno già mostrato di voler giocare a viso aperto, affidandosi soprattutto alla qualità del proprio tridente offensivo. Ma attenzione anche alle difese, che nelle prime uscite ufficiali hanno concesso qualcosa di troppo. Resta l'estetica, resta l'entusiasmo. Da una parte la Scafatese spavalda, senza timore e capace di rispettare i proclami estivi. Dall'altra un Picerno che sembra aver imparato dagli errori commessi nella passata stagione.

Venerdì 28 agosto, con calcio d'inizio alle 21, la Scafatese fa il suo debutto casalingo nel campionato di Serie C. Al suo cospetto ci sarà l'AZ Picerno, reduce dalla vittoria per 3-2 contro il Savoia. Grande entusiasmo a Scafati dopo i primi due impegni ufficiali della stagione, entrambi derby giocati in trasferta contro Salernitana, in Coppa Italia, e Giugliano, alla prima giornata di campionato. Due partite che hanno portato punti e soprattutto conferme, con la squadra di Giovanni Ferraro capace di dimostrare alla categoria di non voler recitare il ruolo di semplice comprimaria.

È ancora scolpita nei cuori dei tifosi gialloblù la rocambolesca rimonta di Giugliano. Sotto di due reti, la Scafatese ha trovato la forza di reagire fino al definitivo 3-3, premiando anche le scelte del tecnico e i cambi effettuati durante la partita. Un punto che ha lasciato sensazioni positive e che ha confermato la personalità di un gruppo intenzionato a giocarsi le proprie carte. L'obiettivo dichiarato da Ferraro, però, resta molto concreto: "Raggiungere la salvezza il prima possibile". Da qui parte il cammino della Scafatese. E il primo appuntamento davanti al proprio pubblico offre subito un altro esame.

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La Scafatese arriva alla prima gara interna di campionato con l'entusiasmo di chi ha già raccolto più di quanto fosse lecito aspettarsi alla vigilia. Il pareggio di Giugliano, arrivato dopo una rimonta da due gol di svantaggio, ha mostrato una squadra capace di soffrire ma anche di reagire. Adesso, però, cambia lo scenario. Ci sarà il proprio pubblico e ci sarà la necessità di confermare quanto di buono fatto vedere nelle prime due uscite.

Ferraro dovrebbe affidarsi ancora al 4-3-3 visto a Giugliano, modulo che permette alla Scafatese di sfruttare la spinta degli esterni e soprattutto la qualità del tridente. Davanti spazio a Dambros, Volpicelli e Palmieri, tre giocatori chiamati a dare continuità alla produzione offensiva della squadra. In mezzo, invece, Proia, Esposito e Brunet dovrebbero comporre il reparto centrale. Una struttura che ha già dimostrato di poter creare problemi alle avversarie, ma che dovrà trovare maggiore equilibrio nei momenti in cui il pallone passerà agli avversari.

Sezione: Serie C / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 10:25 / Fonte: TuttoC.com
Autore: Antonio Vistocco
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