Il braccio di ferro tra l’Aic e la Lega Pro sconfina nello sciopero dei calciatori, annunciato dal sindacato per la prima giornata del campionato di Serie C, in programma nel weekend del 26 e 27 settembre. Una minaccia più volte sbandierata che ora si è concretizzata attraverso un comunicato ufficiale dell’Assocalciatori, “preso atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e l’abolizione delle liste dei giocatori utilizzabili nel campionato di Serie C”.

Nel mirino la novità introdotta quest’anno delle liste chiuse a 22 giocatori. Una norma che la Lega Pro ha introdotto per salvaguardare la sostenibilità economico-finanziaria dei club. L’Aic, invece, parla di “inspiegabile passo indietro della Lega Pro, rispetto al regolamento in vigore nella precedente stagione sportiva, relativo alla reintroduzione di limitazioni, sostanzialmente obbligatorie, dell’utilizzo di un numero massimo di calciatori professionisti”.

Non si è fatta attendere la replica di Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro: “Lo sciopero? Un errore micidiale. La sensazione è che manchi la consapevolezza della situazione attuale, visto che si indice uno sciopero su temi che possono portare al crac del calcio italiano: lavoreremo per riannodare i fili della situazione e per far capire la necessità della sostenibilità complessiva del sistema in un momento difficile“. Ghirelli ha aggiunto: “Tutto va ridiscusso, non possiamo fare riferimento alla situazione di un anno fa, al mondo pre-Covid, perché dalla fine dell’inverno le squadre non hanno incassi da botteghino e gli sponsor sono ai minimi. La nostra azione è tesa a ridurre costi delle società e a far giocare i giovani”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 22 settembre 2020 alle 16:28 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Antonio Vistocco
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