Eccellente prestazione dell'Avellino al cospetto della corazzata Pisa. Lupi scatenati nel primo tempo, nel corso del quale mettono a segno il primo gol al 26' con un gran tiro di destro di Di Maggio dopo un'azione personale. Ma il bottino dell'Avellino poteva essere molto pingue se fossero state concretizzate le occasioni da gol sotto la porta pisana. Infatti vanno segnalate almeno altre quattro o cinque situazioni di serio pericolo per gli ospiti, che se non hanno visto la loro porta violata nuovamente è stato solo perchè la dea bendata ha voltato le spalle ai Lupi.

Insomma dominio netto dei ragazzi di Nesta, che questa volta ha azzeccato le proprie scelte tecnico-tattiche, e la risposta in campo è stata inequivocabile. L'Avellino ha sovrastato in lungo ed in largo il Pisa, anche sul piano di un gioco maggiormente propositivo per la grande vena di un Palumbo ritrovato in cabina di regia (senza assolutamente disdegnare le conclusioni a rete, sebbene con scarsa fortuna), di un Di Maggio che ha realizzato un gran gol, andando a riprendersi ciò che l'arbitro a Chiavari in casa dell'Entella gli aveva annullato , e di un Besaggio che ha saputo supportare degnamente i due compagni di reparto. La squadra avellinese ha brillato anche nella fase di non possesso, chiudendo sapientemente tutte le linee di passaggio dei Pisani nella trequarti irpina.

La compagine toscana ha restituito una prestazione quasi imbarazzante, mostrando carenza di idee ed un gioco farraginoso ed improduttivo. Mister Bianco ci ha capito davvero poco questo pomeriggio al Partenio-Lombardi, consegnando la propria squadra ad un Avellino scatenato, con tanta fame, e desideroso di dimostrare ai temuti avversari di non essere inferiori a loro.

Il minimo vantaggio dei Lupi dopo l'intervallo ha tenuto ancora in gioco il Pisa ad inizio ripresa, ma prima dello scoccare dell'ora di gioco, capitan Russo si è incaricato di chiudere la pratica con un gran tiro di poco fuori area, che si è insaccato nell'angolino alla sinistra del portiere toscano. Due a zero è vittoria in ghiaccio per i Lupi, che, loro malgrado, hanno dovuto attendere oltre dieci minuti per la ripresa del gioco in quanto il monitor del Var aveva avuto problemi. Ci sono stati lunghi attimi di incertezza sulla convalida del raddoppio biancoverde, ma poi tutto è stato certificato dalla ripresa del gioco nel cerchio del centrocampo per il Pisa.

Forte del doppio vantaggio, i ragazzi di Nesta hanno gestito la gara con grande concentrazione, stando ben attenti alle incursioni pisane, che, tuttavia, si sono rivelate, assolutamente velleitarie, tanto che sono state quasi nulle le occasioni da gol dei Toscani. La difesa biancoverde imperniata Izzo, Venturi e Enrici, assolutamente impeccabili, ha retto alla grande.

E' stata una vittoria ineccepibile quella di capitan Russo e compagni, che neppure il più inguaribile dei tifosi nerazzurri potrebbe mettere in discussione, perché la cronaca del campo ha restituito almeno una messe di situazioni pericolose dei Lupi, che hanno dato un'altra, perentoria dimostrazione che (come avvenuto con Modena e Palermo) contro le grandi del campionato l'Avellino se la gioca davvero alla pari.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 19:24
Autore: Rino Scioscia
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