«Dobbiamo fare una partita da Avellino in casa». Alessandro Nesta, alla vigilia della sfida con il Pisa in programma domani, domenica 1 novembre alle 15, chiede ai suoi un avvio forte. L’allenatore ha parlato in conferenza stampa dopo l’1-1 di Chiavari con l’Entella.

Il tecnico indica la strada: «Una di quelle partite dove iniziamo subito forte e mettiamo subito in difficoltà l’avversario. Serve una gara di equilibrio, le gare sono lunghe. Bisogna attaccare sì, ma bene, con giusti tempi». Sul Pisa non ha dubbi: «Squadra forte, costruita per vincere, ha ricambi importantissimi, ma anche l’Avellino ha la sua forza». E aggiunge: «Dobbiamo mettere in campo ogni goccia di sudore e fare una partita seria». Poi guarda alla prestazione: «Mi aspetto una squadra che vada forte domani, abbiamo di fronte una squadra forte ma non dobbiamo aver paura di nessuno. Le nostre armi le abbiamo».

Il punto debole è nei momenti di calo. «Come tutte le squadre abbiamo minuti dove non siamo brillanti, dobbiamo gestire meglio quei momenti. Paghiamo caro quei 10-15 minuti dove caliamo e prendiamo gol», spiega Nesta. Il passo successivo, per lui, è «non prendere gol quando caliamo, come è giusto che sia. Bisogna tenere duro in quei minuti lì». Sulla percezione del pericolo ammette: «Vero, bisogna correggerla, sono percorsi dei giocatori». E ricorda: «Un tempo male, ok? Il secondo li abbiamo sempre spolverati. La Serie B è questa, servono anche partite sporche, ed è lì che dobbiamo essere più determinati e cattivi, avere il coltello tra i denti. Serve umiltà e ambizione».

Spazio poi al modulo, con l’addio alla difesa a quattro. «Il problema è stato il mercato fondamentalmente», dice l’allenatore. «Abbiamo provato a prendere tanti giocatori per fare gli esterni d’attacco, ma se questi alla fine non sono venuti, non puoi fare diversamente. Alla fine Ciervo è andato a Cagliari, Licina alla Cremonese, Compagnon al Verona, aiutatemi a dire». A un certo punto, prosegue, «devi prendere un’altra strada, che è stata il 3-5-2. Che è stata fatta bene». In emergenza, racconta, il modulo a quattro è stato adottato «con Russo e Di Paolo larghi e la punta centrale». A centrocampo, però, «non abbiamo i centrocampisti che possono giocare a due, per caratteristiche». E ancora: «Cambiare modulo una gara che va male non va bene. Per cambiare modulo devi avere i giocatori adatti per farlo. Noi abbiamo provato a fare un 4-2-3-1, non ci siamo riusciti, abbiamo avuto l’intelligenza di cambiare».

Sul Pisa il giudizio è netto. «Hanno numeri importanti sui piazzati, inoltre è la squadra che prova a dribblare più di tutte, lavoreremo ancora oggi», dice il tecnico. Su Adamo e Di Maggio: «Chi ha giocato poco vuole mettersi in mostra, è normale. Dobbiamo portare in campo una squadra che corra forte, perché loro corrono, il centrocampo loro è completo, fisico, tecnico, con velocità».

Sezione: Serie B / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 22:03
Autore: Antonio Vistocco
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