La Cavese cade al "Simonetta Lamberti", sconfitta 1-2 dal Picerno nella dodicesima giornata del Girone C di Serie C SkyWifi.

Nella conferenza post-match, mister Masitto, senza cercare alibi, analizza una prestazione al di sotto delle aspettative, soffermandosi sugli errori che hanno condizionato il risultato e sulle difficoltà mostrate dalla squadra.

Il tecnico biancoblù riconosce innanzitutto i meriti degli avversari, ma sottolinea anche le responsabilità della sua squadra: «Abbiamo meritato di perdere perché non siamo stati dentro al piano gara. Abbiamo fatto due giocate sufficienti, molto superficiali, e purtroppo abbiamo preso gol. Non abbiamo fatto una buona partita e siamo stati un po' sottotono. Va ammesso, bisogna rimboccarsi le maniche, lavorare e tornare un po' con i piedi per terra».

Mister Masitto individua negli errori difensivi uno degli aspetti più preoccupanti, soprattutto alla luce di quanto accaduto anche nella precedente trasferta di Foggia: «Usciamo da Foggia con una giocata a tre minuti dalla fine in cui perdiamo palla. Oggi regaliamo il secondo gol. Il primo nasce da un'imbucata che non dovevamo concedere. Il 2-0, invece, non ci sta: questa categoria non ti permette di fare questo errore».

Una situazione che ha inevitabilmente complicato la gara degli aquilotti, costretti a inseguire per tutto il secondo tempo. «Il primo tempo lo abbiamo giocato nella metà campo avversaria e stavamo perdendo 2-0. Sono quei passaggi a vuoto che a volte capitano, ma non dovevano capitare questa sera e soprattutto non in questo modo», ha aggiunto l'allenatore, sottolineando anche la poca capacità di sfruttare gli spazi sulle corsie esterne.

Tra gli aspetti che non hanno funzionato, Masitto evidenzia soprattutto il mancato utilizzo della fascia destra e la fretta nelle giocate offensive. Il Picerno, infatti, ha saputo attendere gli aquilotti e ripartire, mentre la Cavese ha faticato a trovare continuità nella propria manovra. «Sapevamo che loro venivano molto chiusi, aspettavano per ripartire e non dovevamo avere fretta di imbucare o di cercare subito la giocata verticale. Dovevamo allargare il gioco, ma lo abbiamo fatto poco. Abbiamo cercato pochissimo l'uno contro uno sugli esterni», ha spiegato il tecnico, riconoscendo come la squadra non sia riuscita ad esprimere il gioco mostrato in altre occasioni.

La prestazione, secondo il mister, è stata condizionata anche da diversi giocatori che non hanno reso come al solito: «Credo che cinque o sei undicesimi fossero sottotono e non abbiano raggiunto la sufficienza. Questa è una squadra che, se non lavora con tutti gli undici almeno da sei o sei e mezzo, rischia di non portare a casa il risultato».

Un campanello d'allarme che si aggiunge alle difficoltà emerse contro il Foggia: «È una cosa che mi mette in allarme. Dobbiamo tornare a essere più equilibrati e compatti e lavorare seriamente, sempre».

Nel corso della conferenza, l'allenatore ha riconosciuto anche la possibilità che alcuni giocatori stiano attraversando una fase di affaticamento: «Può esserci in alcuni un po' di stanchezza e di poca lucidità. Lo abbiamo notato questa sera e anche a Foggia. Siamo all'inizio del campionato e abbiamo una squadra giovane, ma effettivamente qualcuno potrebbe essere un po' affaticato o non essere più lucido come prima».

Masitto guarda comunque alle alternative a disposizione e alla profondità della rosa: «Per fortuna abbiamo una rosa lunga e daremo spazio anche a chi in questo momento magari ha lavorato un po' meno. È una squadra in cui tanti, quasi tutti, possono essere titolari».

Sulle scelte effettuate durante la gara, l'allenatore ha spiegato anche la decisione di cambiare strategia ed inserire Alberti, puntando maggiormente sui cross e sulla presenza in area. Non è stata esclusa neppure la possibilità di cercare soluzioni dalla distanza contro avversari particolarmente chiusi, ma la priorità resta quella di ritrovare equilibrio e compattezza.

Tra le note positive, Masitto ha voluto sottolineare la reazione del gruppo nella difficoltà e il contributo dei subentrati: «Devo ringraziare i ragazzi perché, nonostante le difficoltà, si sono aiutati tutti. Anche i cambi sono entrati molto bene e hanno cambiato la partita. Sono stati bravi a rimanere dentro la gara».

Un passaggio anche sul primo gol in campionato di Thomas Alberti, arrivato al 93', e sulle occasioni non concretizzate da Macchi: «Mi è dispiaciuto vederlo triste. Di solito la porta la vede e la prende. È stato sfortunato, bastava tenerla bassa e potevamo andare sul 2-1 prima».

In chiusura, mister Masitto individua proprio nella capacità di restare uniti l'elemento da cui ripartire, nonostante il doppio svantaggio, pur senza nascondere la necessità di una riflessione più profonda. «Nella difficoltà si sono dati una mano tutti. Non sono usciti dalla partita e, anche sul 2-0, hanno continuato a cercare almeno un gol. Questo è l'elemento positivo».

Sezione: Serie C / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 11:20
Autore: Antonio Vistocco
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