Il calcio è sempre imprevedibile e non è infrequente che a vincere sia la squadra che ha meritato di meno. Questo pomeriggio al Partenio-Lombardi è andata in scena proprio una di quelle partite nelle quali gli sconfitti escono dal campo con l'amaro in bocca, pur avendo prodotto tanto, almeno per non perdere. Ha vinto il Padova, ma la sensazione generale è che l'Avellino sia stato "derubato" dalla malasorte. I Biancoscudati di Calabro, infatti, hanno portato una sola insidia davvero pericolosa alla porta dei Lupi, al 20' del primo tempo, è sono riusciti a passare in vantaggio con un colpo di testa di Zuelli.

L'Avellino ha giocato per almeno settanta minuti nella trequarti veneta, ma un po' la precipitazione degli avanti biancoverdi, un p0' la bravura del portiere Sorrentino, autore di almeno tre autentici miracoli, la palla non ha voluto saperne di violare la porta biancoscudata.

C'è da dire, ad onor del vero, che i ragazzi di Nesta non solo non hanno approcciato la gara nel migliore dei modi, ma sono incappati in una vera e propria giornata storta. Sul banco degli imputati gli uomini più rappresentativi: Russo, Cheddira, Besaggio e soprattutto Palmiero, che già a Cesena non aveva disputato un match positivo. Una compagine come l'Avellino non può regalare ad avversari comunque quotati ed importanti, calciatori di quel calibro, senza contare che Nesta ha dovuto fare inizialmente a meno della preziosa ed indispensabile presenza di Izzo, che è entrato in campo solo nell'ultima mezzora di gioco.

Il primo tempo si è giocato sul filo dell'equilibrio, con il Padova che ha cercato di proporre qualche azione offensiva, e con l'Avellino pronto a rintuzzare e a ripartire, ancorché con poche idee, e per giunta confuse. Nella loro unica azione offensiva veramente pericolosa il Padova ha avuto la fortuna di passare in vantaggio. L'Avellino ha cercato di reagire ma ha trovato davanti a sè una difesa arcigna e ben organizzata, che ha reso la vita difficile agli avanti irpini.

Nella ripresa, Nesta ha mandato in campo Di Maggio al posto dello spento Palmiero, poi intorno all'ora di gioco sono entrati anche Izzo e Favilli al posto di Di Bitonto e Cheddira. La squadra irpina ha portato ripetuti attacchi alla retroguardia patavina,  ed è andata vicinissima al pareggio in almeno cinque o sei circostanze, ma in un paio di occasioni clamorose, il portiere Sorrentino è stato artefice di autentici miracoli con due interventi salva risultato su altrettanti colpi di testa di Moruzzi e Favilli. Inutile dire che per il volume di gioco offensivo sviluppato nell'ultima parte di gara, i Lupi avrebbero meritato di portare a casa almeno un pareggio. Ma si sa, la serie B è bella e impossibile, e soprattutto imprevedibile!

Sezione: Editoriale / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 18:36
Autore: Rino Scioscia
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