Diciamolo subito: non ci è parso un derby spettacolare ed avvincente. Non si è visto calcio di alto livello tecnico ma tanto agonismo in campo, come si conviene ad un derby vero. Alla fine è venuto fuori un pareggio, frutto di due gol casuali ed esteticamente non pregevoli. La spartizione della torta certamente non lascia "morti" sul campo, ed il punticino muove comunque la classifica e fa comodo ad entrambe le compagini campane.

In buona sostanza, alla squadra di Nesta il pareggio fuori casa torna comodo anche per la tanto richiamata continuità di risultati. Mentre la famosa continuità di prestazioni ha decisamente segnato il passo in casa Avellino, attesto che i Lupi hanno giocato per cosi dire a "singhiozzo". E sì perché dopo una prima metà di primo tempo disputato con il piglio giusto e con l'autorevolezza che ci si attende da una squadra, quella irpina, almeno sulla carta di rango superiore. L'approccio dei Biancoverdi è stato davvero positivo, perchè Palumbo e compagni hanno sapientemente tenuto in soggezione il Benevento, che è rimasto guardingo e timoroso dinanzi alla proposta offensiva dei Lupi.

Poi, nella seconda parte del primo tempo, complice qualche "svarione" in disimpegno dell'Avellino, è venuto fuori dal proprio guscio il Benevento, che ha preso coraggio ed ha cominciato a portare palloni su palloni nella trequarti irpina. E sul finire della prima frazione di gara, il Benevento ha avuto anche una clamorosissima occasione per passare in vantaggio, ma Missori ha miracolosamente salvato di tacco un gol che sembrava già fatto.

La ripresa è iniziata con la stessa matrice tattica con la quale si era chiuso il primo tempo, perché la compagine giallorossa ha cominciato a pigiare sull'acceleratore della manovra ed i Sanniti si sono impadroniti del centrocampo, e soprattutto sulle seconde palle hanno cominciato a dettare legge. Il gol del momentaneo vantaggio sannita è scaturito, però, da un ripallo fortunoso in area che ha favorito il giallorosso Siatounis, che è stato più lesto di tutti ad impadronirsi della sfera e a scaraventarla alle spalle di Martinelli.

il gol dei padroni di casa ha scosso dal torpore nel qualer erano caduti gli Irpini, che hanno rialzato la testa ed hanno preso ad attaccare la trequarti giallorossa. Dopo appena sette minuti, i Lupi hanno riacciuffato il pari, grazie ad un tiro sporco dal limite dell'area scoccato dal neo entrato Palmiero, che ha trovato una leggera ma decisiva deviazione sotto porta da parte di Cheddira, che ha messo la palla in rete a fil di palo.

Recuperato lo svantaggio, i Lupi hanno giocato l'ultimo quarto di match con la massima attenzione, senza offrire più il fianco alle incursioni dei Beneventani, che hanno dovuto accontentarsi di un pareggio, che sostanzialmente consente anche agli uomini di Floro Flores di uscire dal campo con un punto che fa classifica e morale.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 00:09
Autore: Rino Scioscia
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