Cristian Bucchi può essere contento al termine dell’incontro al Partenio, dove l’Arezzo ha sovvertito l’esito contro l’Avellino, trionfando 2-1 grazie al rigore siglato da Cianci e al colpo di testa di Ionita, dopo essere andato in svantaggio nel primo tempo per il gol di Russo.

Il tecnico dell’Arezzo esamina una partita disputata su due livelli. «Sapevamo che l’Avellino avrebbe iniziato forte in casa, davanti ai propri sostenitori, quindi abbiamo sofferto, senza dubbio. Poi è arrivato il fantastico gol di Russo e ci sono state altre situazioni pericolose. »

Bucchi sottolinea che il ventesimo minuto del secondo tempo è stato cruciale. «Penso che, a partire dal ventesimo minuto, siamo riusciti a emergere noi, mostrando buona personalità e qualità di gioco, creando numerose opportunità da gol. Non siamo stati efficaci a sfruttarle, specialmente nel primo tempo, ma non ci siamo lasciati scoraggiare. Eravamo consapevoli di dover rimanere concentrati e in partita. » Un‘analisi che Bucchi estende a tutto il match. «Nel primo tempo forse il controllo era a favore dell’Avellino, mentre nel secondo tempo siamo stati br»avi a riportarlo dalla nostra parte. »

Richiesto di esprimere un’opinione sulle esibizioni individuali di Russo e Arena, entrambi protagonisti della serata, l’allenatore dell’Arezzo amplia il discorso al contesto generale della categoria. «Sì, credo che vedremo sempre più giocatori con queste caratteristiche in campo. Il campionato di Serie B è un serbatoio di talenti e penso sia bello osservare atleti dotati di genialità, abilità e tecnica, che sappiano intrattenere. Perché, alla fine, si va allo stadio per assistere alla vittoria della propria squadra, ma credo che quando le affermazioni arrivano grazie ai colpi dei singoli, come è accaduto spesso stasera, sia uno spettacolo che noi, come paese, meritiamo e che bisogna ritrovare. 

Sezione: Serie B / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 11:01
Autore: Antonio Vistocco
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