"Grazie per la vostra dedizione, pazienza e fiducia - le prime dichiarazioni Gravina - Vi ho proposto una strategia che sarà difficile e non senza tensioni. Noi tiriamo fuori il meglio nei momenti duri. Sentiamo la responsabilità di migliaia di giovani a cui dobbiamo dare un calcio più bello, solido e sostenibile".

Queste le prime parole del presidente della Figc, poi sulla riforma dei campionati: "Fra le cose più urgenti, la riforma dei campionati: Gravina dovrà farne una priorità, metterci il massimo delle sue energie dopo aver stravinto le elezioni, forse addirittura oltre alle aspettative (73,45 per cento). Sinora non ci è riuscito nessuno a mettere mano nei campionati, ci hanno provato in tanti, frenati da veti incrociati, interessi di bottega. Il settore professionistico scoppia: troppe squadre, troppa fragilità. Un futuro incerto. Il governo sinora assente (molti sperano in Draghi), con qualche club che rischia addirittura il default, visto che le perdite sinora sono di oltre 600 milioni.

La Lega di serie A non ne ha mai voluto sapere di scendere da 20 a 18 club ma in vista di una Champions extralarge dal 2024 ora forse sarebbe il caso di cominciare a ragionarci. Gravina avrà la maggioranza nel nuovo governo del calcio, ma Sibilia con la Lega Dilettanti (6 consiglieri) potrebbe passare all'opposizione, cosa mai successa in passato ai dilettanti, il cuore di tutto il movimento calcistico. E poi c'è sempre il guastatore Lotito, anche se è meno forte rispetto al passato e oggi ha portato davvero ben pochi voti a Sibilia. Insomma, non sarà facile riformare i campionati, dal vertice sino ai Dilettanti. Ma Gravina ha le idee chiare, una serie B divisa in due, poi è sempre stato un sostenitore di playoff e playout, considerati l'ultima soluzione, oltre all'algoritmo, lo scorso anno durante la non facile ripresa del campionato. Ma tutto il mondo del calcio dovrà contribuire a questo scopo, altrimenti la riforma dei campionati resterà anche stavolta un sogno. "La riforma dei campionati sarà la battaglia più difficile: valuterò se ci sono le posizioni politiche per affrontarla nel consiglio federale ma potrebbe esserci uno strumento ancora più democratico, un'assemblea generale. Di sicuro dobbiamo superare i veti incrociati che impediscono una riforma non più rinviabile", le prime parole di Gravina dopo la rielezione.. "Io e i cinque consiglieri federali della Lnd faremo come sempre la nostra parte, sostenendo con convinzione le istanze della base e partecipando ai processi decisionali della Figc nell'interesse comune del calcio italiano" ha spiegato Sibilia. "Non ho nulla da rimproverarmi, ho lottato con lealtà, le partite si vincono e si perdono". Ma la sua Lega, la Dilettanti, che prima era tutta schierata al suo fianco, ora è divisa: oltre alla Lombardia di Tavecchio e all'Emilia Romagna (ma pende un ricorso su entrambe, e si potrebbe rivotare), ci sono anche altre Regioni che non stanno più con presidente e deputato di Forza Italia. Per i dilettanti un passo indietro significativo: prima avevano Tavecchio n.1 Figc, poi Sibilia vicario... Ora stanno ai margini. Anche se Gravina, da qui al 2024, terrà conto anche di quel mondo e cercherà di "ricucire le lacerazioni", coinvolgendo "tutte le componenti, molto meno i singoli personaggi". Fra lui e Sibilia, ormai, la frattura è totale. Fra i presenti all'assemblea romana di oggi, che ha visto una forte partecipazione di delegati, anche Vito Cozzoli, presidente-ad di Sport e Salute, e tre ex presidenti Figc, Matarrese, Abete (attaccato da Sibilia) e Tavecchio. Presidente dell'assemblea, rigoroso come sempre. Franco Carraro. Significativo il gesto di Alfredo Trentalange: l'Aia in passato aveva votato contro, stavolta gli arbitri (giustamente) si sono astenuti. Gianni Infantino, n.1 della Fifa, ha spiegato: "Mi raccomando calcio femminile, riforme, infrastrutture: uniti si vince e divisi si perde", Giorgio Marchetti, vicesegretario , vicesegretario Uefa, ha ricordato che a Roma si giocherà in giugno la partita inaugurale degli Europei, Italia-Turchia, l'11 giugno: nessuna possibilità quindi, almeno al momento, che si possa giocare in una sede unica (Russia, Israele o Gran Bretagna). Si spera anche che ci possano essere spettatori all'Olimpico, circa 30.000. Giovanni Malagò, n.1 dello sport italiano, ha spinto il mondo del calcio, a cui tiene molto, di "fare squadra" in vista dell'Europeo, anche per risolvere il problema degli stadi. "Il Coni non potrà mai essere grande se non avrà al suo fianco la Figc", ha spiegato: Gravina il 13 maggio a Milano voterà per lui, al terzo e ultimo mandato. Via libera intanto al nuovo consiglio federale della Figc (4 donne). Restano per la Lega di A, Lotito e Marotta. Entra fra gli altri anche Umberto Calcagno, n.1 del sindacato calciatori. Calcagno e Dal Pino saranno i due vicepresidenti. Gravina, oltre ad un posto nell'esecutivo Uefa, cercherà di riportare il calcio anche in Giunta Coni".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 09:04
Autore: Alfonso Marrazzo
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