La centrocampista del Napoli femminile Sarah Huchet ai microfoni ufficiale del club ha parlato dei pregiudizi di cui è stata vittima quando ha iniziato a giocare a calcio e del suo futuro in campo legale, essendo una avvocata: “Ci sono stati tanti momenti difficili, ostacoli da superare, ma nella vita è sempre così. Essere una ragazza che gioca a calcio non era molto comune in Francia quando ero una bambina. Spesso le squadre avversarie o i ragazzi mi dicevano che non sapevo giocare perché ero una ragazza, alla fine ridevo perché per fortuna i miei compagni mi coprivano sempre le spalle. E poi spesso vincevamo e riuscivo a dimostrare sul campo di essere allo stello livello dei maschi. Credo che quei momenti, che abbiamo vissuto un po' tutte noi calciatrici, ci abbiano forgiato e reso quelle che siamo oggi. - continua Huchet – Crescendo sono riuscita poi a combinare il calcio con gli studi e oggi la cosa che mi rende più orgogliosa è poter giocare a calcio e lavorare in ambito legale. Sono diventata avvocata per vocazione, una cosa che ho scelto da bambina e che non saprei spiegare. Certo mi sarebbe piaciuto diventare anche Presidente della Repubblica, ma alla fine quando ho dovuto fare una scelta ho seguito questo percorso perché avevo la sensazione che fosse la strada giusta e sono molto felice di aver intrapreso questa strada”

Sezione: Calcio Femminile / Data: Gio 04 marzo 2021 alle 21:52 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Antonio Vistocco
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