Torre del Greco torna a sorridere. Dopo un anno senza calcio che conta, i tifosi corallini possono finalmente intravedere la luce in fondo al tunnel. E il nome che porta quella luce è quello di Giuseppe Langella.

L’imprenditore di San Giuseppe Vesuviano ha scritto la parola fine alla sua esperienza a Nola con uno degli atti più amari e significativi della stagione: la salvezza conquistata ai playout contro l’Heraclea, una vittoria che sapeva già di addio. Come riportano i colleghi de Il Mattino, “Ha chiuso la sua esperienza a Nola con una salvezza dal sapore d’impresa e si appresta adesso ad avviare un nuovo progetto. Destinazione Torre del Greco”.

Il playout vinto contro l’Heraclea ha sbloccato tutto. “C’è stata una telefonata e ho dato la mia disponibilità. Voglio ripartire dalla Turris” — riporta Il Mattino. Non a caso Langella usa esplicitamente il nome Turris, e aggiunge: “Ci stiamo già attivando per il cambio di denominazione in tempo utile per la prossima stagione”.

Le ambizioni sono già delineate con chiarezza: “Allestirò una squadra competitiva perché Torre lo merita e perché io per primo voglio lasciare questa categoria: sarà il primo tassello di un progetto triennale per puntare al professionismo”. Una rifondazione a tutto tondo, che non riguarderà solo la prima squadra: “Voglio avviare un progetto serio che coinvolgerà naturalmente anche il settore giovanile. Con la disponibilità delle strutture si possono fare cose importanti e Torre è stata l’unica città a garantirmi le condizioni necessarie per realizzare il progetto che ho in testa”.

Parole che suonano come musica per una piazza che ha atteso a lungo. Torre del Greco ha perso la sua Turris tra tribunali e fallimenti, e ha vissuto un anno intero senza una squadra che la rappresentasse nel calcio nazionale. Adesso, grazie a un imprenditore che a Nola ha imparato cosa significa fare calcio in salita — e che a Torre vuole farlo in discesa — la città del corallo può tornare a sognare.

Sezione: Serie D / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 10:13
Autore: Antonio Vistocco
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