Non è una novità che il Modena voglia prendersi il giusto tempo per scegliere l’allenatore che dirigerà la squadra la prossima stagione. Lo insegna anche il passato gialloblù. Ad alcuni potrebbe sembrare sorprendente che i canarini non avessero in mano un sostituto, una volta esonerato Sottil, ma ciò denota ancor più la volontà marcata di separarsi dall’ex tecnico, comunque e a prescindere. Resta ora da intendere quel passaggio chiave del comunicato pubblicato lo scorso venerdì: "… dall’esigenza di dare inizio ad un nuovo corso".Il Modena ha dalla sua argomenti piuttosto interessanti da proporre a chiunque, dal prossimo anno. A partire dal centro sportivo di Nonantola, carta estremamente valida da giocare quando si vuol avviare un nuovo progetto tecnico perché al giorno d’oggi, ogni allenatore di questo mondo, non si siede a parlare con un club se non si discute dapprima di infrastrutture degne di nota. Tornando ai nomi, quello di Luca D’Angelo resta in pole position. Andrea Catellani lo ha corteggiato un anno e fa lo sta corteggiando ora, tant’è che la trattativa tra l’ex tecnico dello Spezia con l’Avellino è stata interrotta da più di una telefonata del direttore sportivo canarino. E, di fatto, gli irpini hanno virato con decisione su Nesta (quasi ufficiale). Ad ogni modo, la voglia che il Modena ha o avrebbe di D’Angelo è molto alta. Un amore nato in passato ma che perdura e chissà non sia stato solo rimandato. Gli ingaggi sono simili a quelli di Sottil, la valorizzazione di altri ragazzi sarebbe certa e l’esperienza maturata dall’allenatore abruzzese consentirebbe di non ’rischiare’ troppo. Defilati altri candidati.

Sezione: Serie B / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 10:17 / Fonte: Resto del Carlino
Autore: Antonio Vistocco
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