"Abbiamo concesso troppo al Barcellona, è demerito nostro perché abbiamo perso troppi palloni e siamo entrati male in campo. Eravamo larghi, poca fase difensiva preventiva e contro queste squadre non te lo puoi permettere. In generale, è stata una gara a fasi alterne. In dei momenti abbiamo fatto anche benino, abbiamo anche rischiato di pareggiare la partita, ma quando perdi queste partite è chiaro che qualcosa non ha funzionato. Eravamo preparati a un avversario difficile, sapevamo di non dover concedere e invece l'abbiamo fatto. Abbiamo sbagliato un sacco di appoggi e di passaggi facili, così abbiamo perso la partita". Parole e pensieri di Francesco Calzona, allenatore del Napoli che ai microfoni di 'Sky' ha commentato l'eliminazione dalla Champions League dopo la sconfitta sul campo del Barcellona.

Rigore non concesso?
"Mi sembrava rigore netto e non capisco perché a questi livelli il VAR non si prenda tempo sufficiente per prendere una decisione. Velocemente hanno deciso che non c'era nulla e questo mi dispiace perché poteva cambiare la partita".

Non mi aspettavo un Napoli che subisse i contropiedi del Barcellona
"E' vero. Di solito quando hai la palla devi fare la fase difensiva preventiva e oggi non l'abbiamo fatta, eravamo sparsi per il campo e questo non mi piace. Oggi ogni volta che perdevamo palla partivano a campo aperto. C'è tanto da lavorare, è una cosa da sistemare nel minor tempo possibile. Noi quando esce Lobotka in pressione dobbiamo tenere le mezzali in copertura e questo errore ha portato al gol del 2-0".

Per oltre mezz'ora però siete stati dominanti. Vi è mancato un po' di coraggio?
"Non rischiamo il passaggio, cerchiamo il passaggio sicuro e anche oggi durante la riunione tecnica ho chiesto di rischiare la palla, specialmente sulla loro trequarti. Questo è un aspetto che va migliorato: a volte lo fanno, ma troppo poco, bisogna farlo molto di più. Osimhen è andato spesso in fuorigioco perché il passaggio arrivava troppo tardi".

Quale sarà il tuo futuro e quello del Napoli?
"Abbiamo il campionato, ci sono tante partite e dobbiamo cullare il sogno di riagganciare le squadre che sono davanti a noi. E' difficile, ma la matematica non ci condanna. Per quanto riguarda me, è l'ultimo dei pensieri".

Sezione: Calcio Internazionale / Data: Mer 13 marzo 2024 alle 12:59 / Fonte: TuttoMercatoWeb.com
Autore: Antonio Vistocco
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