Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona indagato per omicidio colposo, ha parlato in conferenza stampa difendendosi: "Sono assolutamente sicuro d’avere fatto tutto il meglio che potevo, per Diego. Più del dovuto, non meno. So quel che ho fatto e come l’ho fatto. Posso dimostrarlo. Ogni volta ci riunivamo per capire cosa fosse meglio per Maradona, e non potevamo andar contro la sua volontà. Perché ora non indagano su chi era Diego? Era un paziente difficile, a volte mi cacciava e mi telefonava chiedendomi di tornare. Odiava i medici, gli psicologi, tutto il mondo. Gli chiesi anche d’alzarsi per ricevere le figlie, perché non voleva riceverle. Era un mio amico, stavo sempre con lui. E non ci sono stati errori: ha avuto un attacco cardiaco, purtroppo morire così è la cosa più comune del mondo.

Sezione: Calcio Internazionale / Data: Lun 30 novembre 2020 alle 11:15 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Antonio Vistocco
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