Dopo l’1-1 con l’Avellino al Manuzzi, l’allenatore del Cesena Alessandro Diamanti difende la prestazione della squadra e rivendica il valore del punto. Il Cesena era passato con Fiori al 6' della ripresa, poi Izzo ha pareggiato al 22'.

Diamanti apre con un pensiero che non riguarda il campo, per la morte di Antonio Villani, agente della Digos di Avellino impegnato nel servizio di scorta ai tifosi irpini. «Il mio pensiero si rivolge alla tragica scomparsa dell’agente di polizia». Dopo qualche secondo di silenzio passa alla partita.

Il tecnico parte dal cambio di modulo. «Rifarei il cambio di modulo, che è stato forzato visto che gli esterni avevano i crampi». Poi rivendica il pareggio. «Pareggiare con l’Avellino è un merito, non un demerito. Ho fatto i complimenti alla squadra perché i ragazzi hanno giocato da uomini. È un momento in cui fatichiamo a trovare il gol: ora riposiamo e da martedì testa bassa e pedalare».
L’allenatore racconta infine cosa ha detto alla squadra negli spogliatoi. «Dopo il triplice fischio sono entrato nello spogliatoio e ho detto: “Ragazzi, testa alta. Il primo che la abbassa, lo caccio fuori”. La testa, quando dai tutto e fai tutto quello che è nelle tue corde, va tenuta alta sempre. Nel calcio come nella vita».

 

Sezione: Serie B / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 23:06 / Fonte: avellinotoday
Autore: Antonio Vistocco
vedi letture