Dopo l'1-1 del Manuzzi, Alessandro Nesta non cerca attenuanti e si prende la responsabilità di come l'Avellino affronta le partite fuori casa. Il Cesena era passato con Fiori al 6' della ripresa, Izzo ha pareggiato al 22'.
Il tecnico apre con un pensiero che non riguarda il campo. La morte di un agente della Digos, e Nesta risponde: «Ci dispiace tantissimo. Un abbraccio alla sua famiglia e a tutti. Non so che dire: per una partita, un incidente... perché alla fine si è trattato di un incidente in cui uno perde la vita e si azzera tutto. Mi dispiace molto, ripeto, un abbraccio grande a tutta la famiglia».

Sulla partita, l'allenatore divide la gara in due parti. «Nel primo tempo abbiamo fatto così così. Devo trovare io il modo di proporre approcci diversi nelle partite fuori casa. Poi, però, la squadra mi è piaciuta tantissimo: dopo il loro gol abbiamo giocato il secondo tempo da grande squadra, da compagine che va in trasferta. Adesso dobbiamo fare questo step. Se riusciamo a esprimere sempre il nostro grande potenziale
All'Avellino è mancata soprattutto la rapidità sulle seconde palle. Nesta conferma: «C'erano tante verticalizzazioni e cadevano molti palloni lì. A volte abbiamo un'energia tale da mettere sotto chiunque, soprattutto ad Avellino. Quando giochiamo fuori, invece, a volte tutta la squadra, non solo il centrocampo, ma un po' tutti, arriva in ritardo. Abbiamo fatto anche qualche scalata in ritardo. Dobbiamo eliminare questo difetto». E aggiunge: «I ragazzi sono super, devo essere io bravo a trovare la chiave per sbloccare qualcosina, perché i ragazzi mi seguono e fanno tutto, perciò è una mia responsabilità».

Alla domanda sui cambi, arrivati secondo l'intervistatore con un po' di ritardo, Nesta risponde di aver prima lavorato sull'atteggiamento. «Siamo entrati nello spogliatoio e abbiamo cercato di motivare la squadra, sperando in un cambio di atteggiamento. Qualcosa in effetti c'è stato, poi abbiamo preso gol e ho fatto i cambi». Di Maggio e Faticanti sono entrati al 12' della ripresa, al posto di Palumbo e Palmiero.

Nesta spiega infine il piano partita della ripresa. «Era di stringerli con i nostri centrocampisti. Loro non rompevano tanto la linea, perciò l'obiettivo era spaccarli e poi entrare da lì. Come tutte le difese a quattro soffrono un po' l'ampiezza, ma loro facevano fatica a prendere palla e a fare le cose con continuità. Abbiamo fatto un primo tempo così così, però quando giochiamo come sappiamo noi siamo forti».

 

Sezione: Serie B / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 22:33 / Fonte: avellinotoday
Autore: Antonio Vistocco
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