Prima diretta Facebook, dopo l'ultimo DPCM di domenica scorsa, per Vincenzo Spadafora, Ministro per le politiche giovanili e lo Sport. Tanta la carne al fuoco, a partire dalle prossime indennità per i lavoratori sportivi e somme a fondo perduto, stavolta raddoppiate, per ASD e SSD. 

INTRODUZIONE - "Abbiamo appena approvato un Decreto molto importante che sarà subito esecutivo. Ho letto di tutto in questi giorni, rabbia e delusione, anche insulti e minacce. Posso comprendere, tutto o quasi. Non avrei mai voluto appoggiare una decisione che bloccasse palestre, piscine e tante attività sportive. Ho portato avanti la richiesta legittima di chi voleva che restasse aperto un settore molto importante per il nostro Paese, dal punto di vista sia economico sia nel benessere psicologico di ognuno. Purtroppo quando si governa, bisogna fare i conti con la realtà. Sono peggiorati i dati generali e, quando succede questo, un Paese ha il dovere di ridurre tutte le possibilità di spostamento. Ed è quello che sta avvenendo anche in relazione a bar, pub e ristoranti. Io sono convinto che fra qualche settimana, quando saremo più calmi e i dati epidemiologici saranno più incoraggianti, valuteremo in modo diverso il momento che stiamo vivendo. Mi rendo conto che abbiamo chiesto a tutte le società un sacrificio enorme, pazzesco. Lo capisco dai vostri messaggi e da quello che vivo da cittadino. Proprio per evitare che per qualcuno tutto questo possa costituire un disastro con pericoli di chiusura, abbiamo approvato determinate misure".

INDENNITA' - "Partiamo dall'indennità dal 24 ottobre al 24 novembre: 800 euro per ogni lavoratore sportivo. Sarà automatica. Non serviranno clic. Chi l'ha chiesta in precedenza, avrà subito il bonifico. Massimo per la prossima settimana, la Ragioneria dello Stato invierà le risorse a Sport e Salute. Ho inserito una norma per la quale, in automatico, Sport e Salute inserirà il bonus di giugno anche per chi aveva un contratto scaduto al 30 maggio. Si è trovata una soluzione anche per chi aveva dichiarato, per errore, di aver guadagnato meno di 10mila euro: avrà la mensilità di giugno. Resta un terzo gruppo non risolvibile: chi aveva ricevuto altri sussidi, non poteva e non potrà accedere al bonus di giugno". 

FONDO PERDUTO - "Io sono consapevole che alle società sono stati chiesti e ottenuti sacrifici per adeguare le strutture alle norme di sicurezza. C'è poi il tema degli affitti e delle utenze. Per questo abbiamo preso una misura importantissima che riguarda il fondo perduto. Ben 16mila società sportive avevano ricevuto somme importanti a fondo perduto dal Ministero dello Sviluppo Economico, 86 milioni in tutto. Tutte riceveranno sul proprio conto corrente, direttamente dall'Agenzia delle Entrate, senza fare alcuna domanda, il doppio della cifra ricevuta la volta scorsa. Sappiamo che la situazione è peggiorata in questi mesi ed è giusto intervenire con decisione. Quindi ci sono le società, ben 13mila, che hanno ricevuto i fondi dal nostro Dipartimento per lo Sport: anche loro si vedranno erogare un fondo perduto raddoppiato. Le piccole società che, per esempio, hanno avuto 800 euro una tantum, avranno 1600 euro. Le strutture che hanno affitti, utenze e spese corpose, e che per esempio hanno ricevuto 12mila euro di fondo perduto, si troveranno 24mila euro, anche qui senza bisogno di proporre domande, Per le nuove realtà sportive che vorranno fare domanda, si riaprirà una finestra".

PRESTITI - "Abbiamo pensato anche a quelle grandi strutture che avevano chiesto prestiti ad interesse zero. Abbiamo rifinanziato il prestito presso l'Istituto del Credito Sportivo: parliamo di 100 milioni immediatamente disponibili. Comunque nelle prossime ore pubblicheremo sui nostri canali tutte le informazioni necessarie, anche inerenti a Cassa Integrazione per i lavoratori sportivi e cancellazione rata IMU per il prossimo mese".    

CONCLUSIONE - "Non dormo giorno e notte per risolvere tutti questi problemi. Non possiamo portarci sulla coscienza la vita di persone che rischiano di finire in mezzo ad una strada se non agiamo con tempestività. Quando supereremo questa maledetta emergenza, tutti dovranno avere condizioni migliori per lavorare, a cominciare dai lavoratori sportivi. Ragion per cui la Riforma dello Sport va avanti. In questi giorni si è rallentata per la fase che stiamo vivendo, ma siamo ormai d'accordo sul 90% del testo. Auspico che questa intesa di massima ci aiuti a chiudere quanto prima. Dovremo essere pronti quando questo brutto momento lo avremo finalmente alle spalle. E tutte le realtà sportive ci dovranno arrivare vive e sane. Mi dispiace per le dichiarazioni del presidente del Coni, il quale ha affermato che "non è pensabile oggi salvaguardare la figura del lavoratore sportivo dentro una società sportiva quando questa ha chiuso o rischia di chiudere". Ma noi abbiamo tutelato le società, per questo ho ascoltato le parole del presidente con grande rammarico. La Riforma va incontro anche alle aspettative del Coni. Abbiamo pensato alle Olimpiadi, allo status dei grandi campioni, al vincolo sportivo, al professionismo femminile, alla disabilità. Mi sarei aspettato da Malagò parole propositive, di unità e preoccupazione per tutti. Fin quando sarò Ministro ci metterò sempre la faccia, anche prendendomi tutti gli insulti del caso. Ieri ero un grande Ministro, oggi un assassino dello Sport. In realtà io non guardo al consenso fluido, il mio dovere è rispondere alle esigenze di tutti con la lucidità necessaria per prendere le decisioni giuste. Io tutelerò tutto il mondo dello Sport, dai grandi campioni all'ultima società dilettantistica. Non prenderò mai in considerazione alcuna interferenza esterna. Saranno tentativi vani. Ora è inutile recriminare, cerchiamo di superare tutti uniti questo ulteriore mese di grandi sacrifici. Non mi sottrarrò alle vostre domande e ai vostri dubbi, leggerò tutto quello che avrete da chiedermi".   

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 27 ottobre 2020 alle 20:00
Autore: Stefano Sica
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