Ha partecipato alle due settimane di pre-ritiro dell'AIC Equipe Campania di stanza al Vallefuoco di Mugnano. Ora Massimo Ignazio Conte, esterno offensivo classe '91 con un'esperienza anche tra i professionisti tra le file di Melfi e Isola Liri, si gode qualche giorno di vacanza, pronto per riaggregarsi al gruppo del Responsabile tecnico Eduardo Gargiulo. Sempre che non arrivi una chiamata last minute da parte di qualche club che già nei giorni scorsi ha manifestato apprezzamento per le sue doti. Un nuovo attestato di fiducia che, per il giocatore, sarebbe più che meritato dopo l'ultima annata chiusa con la parentesi amara di Pozzuoli. A lui, come è normale che sia, proprio non è andato giù il trattamento riservatogli dal presidente granata Emanuele Casapulla. "Sono tanti anni che partecipo al progetto Equipe - confida a "Casa Equipe Campania" -. L'ho fatto anche quando avevo squadra perché garantisce a noi calciatori la possibilità di presentarsi in ritiro in una buona forma. Quello che sta facendo Antonio Trovato è bello e speciale. Ormai non ci sono più aggettivi per descrivere la persona che è: noi dobbiamo solo ringraziarlo così come dobbiamo ringraziare tutto il suo staff che ci aiuta materialmente e psicologicamente, e ci fornisce ogni supporto possibile. Si sa che i calciatori dilettanti sono ben poco tutelati: lavoriamo come professionisti ma non veniamo considerati tali. L'emergenza Covid ha fatto emergere tanti problemi: noi dilettanti spesso ci accordiamo con strette di mano ma finiamo a volte per trovarci in situazioni assurde. Le dichiarazioni che ho fatto sulla mia esperienza a Pozzuoli le confermo totalmente: non ho percepito i rimborsi di gennaio e febbraio e continuerò a ricordarlo a tutti perché è un mio diritto dare informazioni. Non sono di certo un bugiardo, è qualcun altro che si avventura in dichiarazioni false. Ripeto, capita che le strette di mano finiscano per non valere nulla anche se un tempo un valore lo avevano: questo succede quando molte persone non si comportano da uomini anche se si spacciano per tali. Ovviamente, sottolineo, parlo solo per esperienze personali, non entro nel merito di altre situazioni. Ma non è giusto essere trattati in questo modo: molti di noi vivono di questo lavoro e hanno famiglie. In ogni caso ringrazio tutti i tifosi di Pozzuoli: siamo riusciti a conquistare la D, anche se dalla porta di servizio. Ma senza certe difficoltà che conoscono tutti, avremmo potuto anche vincere il campionato direttamente. Per quanto mi riguarda, bisogna guardare avanti. Io posso dire comunque di andare sempre a testa alta".   

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 06 agosto 2020 alle 11:00
Autore: Stefano Sica
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