Marco Tardelli, ex centrocampista della Juve e Nazionale, a La Domenica Sportiva ha ricordato Maradona, rispondendo anche a quanto detto dall’amico e compagno Cabrini, con le polemiche scatenate. 

Queste le sue parole: “Ho saputo di Maradona mentre ero in diretta per commentare una partita di Coppa Italia. Non riuscivo a parlare, mi è tornato il momento in cui ho saputo della morte di Gaetano Scirea. Ero in onda alla Domenica Sportiva, quando arrivò la notizia della morte di Gaetano che era un amico, un esempio, a volte anche un confessore. Gaetano era molto diverso da Maradona, era silenzioso e col silenzio riusciva a far capire molte cose. Per certi versi però erano simili, Maradona era generoso con tutti: con i compagni, con i tifosi, con i bambini. In campo cercavo di fermare Diego a tutti i costi, ero molto duro, usavo ogni mezzo, ma era così all’epoca. Lui non ha mai reclamato, non si è mai lamentato, sapeva che il calcio era così. Maradona è stato un capolavoro del calcio. Prima di incontrare Maradona non dormivo, per fortuna ai Mondiali del 1982 toccò a Gentile marcarlo”. 

Risposta poi a Cabrini: “Se Maradona avesse giocato alla Juventus credo che non sarebbe stato Maradona, quel genio che è stato. Napoli ne ha esaltato la grandezza. Alla Juve avrebbe vinto più scudetti, magari qualche coppa campioni, ma non sarebbe stato il più grande”. 

Sezione: Calcio Internazionale / Data: Lun 30 novembre 2020 alle 00:05 / Fonte: www.alfredopedulla.com
Autore: Antonio Vistocco
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