E' finita come volevamo. Questa volta non s'è materializzata nessuna sciagura anche se a un certo punto abbiamo temuto. Stasera l'Italia ha fatto l'Italia e ha conquistato tre punti importanti per vivere con fiducia i prossimi tre giorni. Non abbiamo ancora staccato il pass per l'Europeo, ma dopo questa partita siamo un po' più vicini al traguardo. Lunedì a Leverkusen basterà pareggiare contro l'Ucraina per aver certezza del fatto che la prossima estate in Germania potremo difendere il titolo di campioni d'Europa. Non sarà una passeggiata di salute, ma nemmeno servirà una impresa. Soprattutto ci arriviamo dopo aver sfrattato qualche scheletro dall'armadio: dopo due pareggi e la notte da incubo di Palermo, l'Italia è di nuovo riuscita a battere la Nord Macedonia. E' finita 5-2, sono trascorsi oltre sette anni dall'ultima volta. L'unica volta. Eravamo favoriti, ma non era scontato visti i precedenti.
Nel primo tempo si sono riviste le giuste distanze tra chi è campione d'Europa e chi invece occupa il 66esimo posto del Ranking FIFA. La Nazionale di Spalletti ha sempre e comunque fatto la partita e ha pensato di archiviare la pratica dopo una prima frazione in cui non ha mai corso rischi. Un gol annullato per fuorigioco, un rigore sbagliato ma soprattutto tre reti. L'ha sbloccata Matteo Darmian, l'ha fatta decollare Federico Chiesa. Per Spalletti è il nostro Sinner e stasera l'attaccante della Juventus è riuscito a essere all'altezza dell'impegnativo paragone. Dopo il rigore sbagliato da Jorginho, il quarto rigore consecutivo fallito da Jorginho con la maglia della Nazionale, potevano riemergere titubanze e brutti ricordi. E invece la doppietta di Chiesa ci ha permesso di rientrare negli spogliatoi avanti 3-0.
Partita chiusa? Non proprio. Perché l'Italia nel secondo tempo pensava di potersi limitare ad amministratore il rassicurante vantaggio e invece Milevski col suo triplo cambio a inizio ripresa è riuscito a rimettere in discussione la partita. Atanasov al 53esimo ha realizzato il gol del 3-1 con un colpo di testa, poi lo stesso numero 21 dopo tanti cambi e 20 minuti di ritmo compassato ha a sorpresa riaperto la partita con un tiro dalla distanza senza pretese deviato da Acerbi. Il 3-2 ci ha costretto a qualche minuto di panico, di incertezza. Una sensazione spazzata via all'82esimo da Giacomo Raspadori che imbeccato dal fischiato Zaniolo ha battuto Dimitrievski e ha realizzato il 4-2. Nel finale gloria anche per El Shaarawy, per il gol del definitivo 5-2.
Non è questa vittoria che riscatta la disfatta di Palermo. Quella partita ha fatto la storia, purtroppo. Ma questo successo può aiutarci a ricostruire un'altra storia, ad aprire un altro ciclo. Stasera Spalletti ha aggiunto un tassello importante nella costruzione della sua Italia: tra tre giorni ci sarà da fare il passo decisivo perché nessuno vuole ripiombare nell'incubo play-off. Sono partite che evocano brutti ricordi, sono complicate, un cammino decisamente più tortuoso rispetto alla qualificazione dalla porta principale. L'Italia arriva alla sfida contro l'Ucraina come doveva e voleva arrivare, con un netto e convincente successo. Ora c'è solo da fare l'ultimo decisivo passo.
IL TABELLINO
ITALIA-MACEDONIA DEL NORD 5-2
Italia (4-3-3): Donnarumma; Darmian, Gatti, Acerbi, Dimarco; Barella, Jorginho (17' st Cristante), Bonaventura (17' st Frattesi); Berardi (31' st El Shaarawy), Raspadori, Chiesa (17' st Zaniolo). A disp.: Buongiorno, Mancini, Cambiaso, Lazzari, Politano, Scamacca, Carnesecchi, Provedel. Ct: Spalletti.
Macedonia del Nord (4-2-3-1): Dimitrievski; Manev (1' st Ashkovki), Serafimov, Musliu, Dimoski; Elezi (19' st Alimi), Ademi (1' st Atanasov); Alioski; Bardhi, Elmas (29' st Churlinov); Miovski (1' st Ristovski). A disp:. Todoroski, Ilijazovski, Babunski, Mitrovski, Daci, Churlinov, Aleksovski, Shishkovski. All.: Milevski.
Arbitro: Zwayer (GER)
Ammoniti: Zaniolo, Acerbi (I), Askovski, Ristovski, Serafimov, Churlinov (M)
Marcatori: 17' Darmian (I), 41', 47' pt Chiesa (I), 7' st, 29' st Atanasov (M), 36' st Raspadori (I), 49' st El Shaarawy
Autore: Antonio Vistocco
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