Al “Pinna” di Budoni finisce 0-0 una partita che l’Ischia Calcio avrebbe potuto vincere almeno due volte e perdere altrettante. Novanta minuti spigolosi, nervosi, a tratti confusi, con occasioni da una parte e dall’altra, un portiere gialloblù in versione parafulmine e un attacco isolano capace di costruire molto e raccogliere pochissimo.

Il primo tempo si apre con il Budoni più intraprendente nel palleggio e l’Ischia pronta a colpire in ripartenza. I sardi provano a imporre ritmo e territorialità, mentre i gialloblù aspettano e ripartono affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Aniceto, Kone e Manfrellotti. La prima vera occasione arriva proprio per l’Ischia: al 38’ pt Arcamone pesca Aniceto, che scappa via sulla fascia e mette al centro un pallone perfetto. In area Manfrellotti, tutto solo, si divora l’1-0 facendosi rimontare dalla difesa.

Il Budoni risponde con alcune conclusioni dalla distanza e con un colpo di testa di Schirru su calcio d’angolo che sfiora il palo, mentre nel mezzo sale in cattedra Mariani, decisivo prima su Magia lanciato a rete dopo un errore in uscita di Fontanelli e Lonigro, poi su una serie di palloni sporchi che tengono in piedi l’Ischia nei momenti più delicati.

Nella ripresa si riparte con qualche minuto di ritardo per il malore accusato da un assistente arbitrale, episodio che fotografa una categoria dove spesso l’imprevisto viaggia più veloce dell’organizzazione. Al rientro in campo il copione non cambia: Ischia pronta a colpire, Budoni più costante nel fraseggio.

I gialloblù costruiscono altre occasioni pesantissime. Manfrellotti viene liberato due volte a tu per tu con il portiere, ma tra controlli sbagliati e recuperi difensivi spreca ancora. Al 20’ st una manovra insistita porta al tiro di Trofa, ribattuto, con la palla che danza davanti alla linea senza che nessuno trovi il tap-in. Al 25’ st arriva il momento più clamoroso della gara: Manfrellotti supera Madero e conclude da posizione angolata, trovando il miracolo di Tirelli; sulla ribattuta Kone calcia di prima e il pallone sfiora il palo.

Il Budoni, però, resta sempre in partita e sfiora il gol in almeno tre occasioni nette. Santoro viene murato da Mariani a tu per tu, Ferrari spara alto da posizione favorevolissima e Gomez costringe più volte la difesa isolana agli straordinari, andando vicino al bersaglio anche con un tiro-cross che dà l’illusione del gol nel finale.

Gli ultimi minuti sono un assedio sardo fatto di calci piazzati, palloni buttati in area e corner in serie. L’Ischia si difende con ordine e con una certa dose di fatalismo, aggrappandosi al proprio portiere e a qualche intervento provvidenziale, fino al triplice fischio.

Lo 0-0 finale racconta una gara intensa e irrisolta. L’Ischia torna a casa con un punto che muove la classifica ma lascia più di un rimpianto: le occasioni per vincere c’erano, limpide e ripetute, ma sono rimaste sul taccuino della cronaca. Mariani è stato il migliore in campo, Manfrellotti il protagonista al contrario.

Il Budoni può recriminare per le chance non sfruttate nel finale, l’Ischia per una partita che avrebbe potuto indirizzare già prima dell’intervallo. Alla fine nessuno vince, nessuno perde davvero. Tranne forse il calcio spettacolare, che per una domenica ha deciso di restare in traghetto.

Sezione: Serie D / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 17:51 / Fonte: Il Dispari Quotidiano
Autore: Adelmo Pagliuca
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