Serse Cosmi, tecnico della Salernitana, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell'appuntamento contro il Potenza: “Arriviamo a questa partita in una situazione psicologica migliore rispetto a quella di 20 giorni fa. Come avevo già accennato la settimana scorsa, in questi giorni mi sono adoperato per far capire al gruppo che per noi vincere deve diventare una cosa nella norma. Soprattutto vincere soffrendo, sebbene io abbia notato che qualcuno si è un po’ indispettito perché non siamo stati belli contro l’Altamura. Nel calcio abbinare le due cose, gioco e risultati, è certamente possibile ed ogni allenatore ricerca il successo attraverso l’aspetto estetico. Tuttavia, si arriva ad un momento in cui bisogna considerare due variabili. La prima è rappresentata dagli avversari, a cui va dato valore. L’ho sempre fatto sin dal primo giorno della mia carriera da allenatore. In secondo luogo, bisogna considerare che una singola partita è ricca di episodi e può metterti di fronte al fatto di dover vincere anche senza essere in grado di proporre qualcosa di straordinario dal punto di vista tecnico. Vorrei distinguere il discorso tecnico da quello del gioco, perché anche il gioco può essere condizionato da avversari o particolari episodi. Siamo reduci da una partita fortunatamente giocata in superiorità numerica ma che, per assurdo, tatticamente è diventata complicata da rendere bella come il pubblico vorrebbe: quando si verificano queste condizioni, bisogna badare al sodo”.Si passa all'analisi dell'avversario: “Innanzitutto è doveroso fargli i complimenti per aver raggiunto la finale di una competizione che tutti inizialmente forse non vivono nella giusta misura. Invece, è importantissima per la società che, in caso di vittoria, acquisisce un trofeo che rimane per sempre nella propria storia e poi ha diritto a una posizione privilegiatissima ai playoff. Aver raggiunto l’ultimo atto della Coppa Italia Serie C è sinonimo di grande lavoro per il Potenza fin qui. In virtù di questo, non penso che incontreremo un avversario con la testa alla sfida contro il Latina. Il Potenza avrà quattro giorni per preparare la finale di ritorno e sarà concentrato sulla partita contro di noi. Si è poi parlato di meteo e di possibile neve. Il calcio non si gioca indoor, si gioca in ogni condizione. Sono abituato così. Sapersi adattare a varie condizioni è indice di maturità, per cui lasciamo perdere il sintetico o la possibile nevicata e concentriamoci sulla partita. Troveremo un avversario tosto e ben allenato da De Giorgio, che ho conosciuto quand’era calciatore. Ricordo che ha giocato anche nel Perugia, era un giocatore di qualità e nel tempo è diventato anche un ottimo allenatore”.

Sezione: Serie C / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 23:29 / Fonte: TuttoC.com
Autore: Antonio Vistocco
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